Continua il tour di proiezioni di Ballata femmenella, il docufilm diretto da Elettra Raffaela Melucci e Giovanni Battista Origo che porta sullo schermo la storia e il presente della comunità transgender napoletana, tra tradizioni, trasformazioni e battaglie per i diritti. Dopo l’anteprima mondiale in Australia e i riconoscimenti ricevuti al Perth Queer Film Festival 2026 e al Lovers Film Festival 2026 di Torino, il documentario arriva ora a Genova per una proiezione speciale.
Dai femminielli napoletani alla comunità transgender di oggi: il racconto di “Ballata Femmenella”
Al centro di Ballata femmenella c’è un racconto che parte dalle origini della cultura dei femminielli napoletani per arrivare alle questioni che attraversano oggi la comunità transgender. Il film affida il racconto soprattutto alle voci delle sue protagoniste e dei suoi protagonisti, chiamati a ricostruire una memoria collettiva fatta di esperienze personali, discriminazioni, lavoro e rivendicazioni.
Nel documentario intervengono Loredana Rossi, vicepresidente e fondatrice dell’Associazione Transessuali Napoli; Porpora Marcasciano, storica attivista del movimento transgender, fondatrice del MIT e assessora alle Pari Opportunità del Comune di Bologna; Samantha Acierno e Tommy Florek, prima coppia transgender (MtF-FtM) unita in matrimonio in Italia; Jackie Ferrè, giovane promessa della magistratura che ha raccontato la propria esperienza di discriminazione professionale; Stefania Zambrano, attrice, cantante e organizzatrice del concorso Miss Trans Europa; Sara Carbone, attrice, imprenditrice nel settore della bellezza e volontaria per la tutela dei minori nel quartiere di Ponticelli; e Tarantina, ultima testimone della tradizione storica della femmenella napoletana.
Le loro testimonianze compongono un quadro che mette insieme passato e presente, soffermandosi su temi come la tradizione dei femminielli, la prostituzione, il lavoro, l’esclusione sociale e le battaglie per il riconoscimento dei diritti, senza separare queste esperienze dal rapporto profondo con la città di Napoli.
L’appuntamento genovese
A Genova l’appuntamento è per l’11 settembre alle ore 20 ai Giardini Luzzati. La proiezione è patrocinata dal Comune di Genova e sarà introdotta dai saluti istituzionali di Rita Bruzzone, assessora alle Pari Opportunità e Politiche di Genere, Paola Olivieri, consigliera municipale del Centro Est, e Federica Scibetta, presidente della Cooperativa Sociale Il Ce.Sto. Saranno presenti anche i registi, Marcasciano, GG Niri, attivista del Coordinamento Liguria Rainbow, e Ilaria Gibelli, consulente dell’Ufficio LGBTQIA+ del Comune di Genova.
«Ballata femmenella nasce da un’urgenza sociale: smentire la narrazione semplicistica della comunità transgender napoletana e restituire dignità a donne e uomini troppo spesso schiacciati in una rappresentazione bidimensionale», spiegano i registi Melucci e Origo. «Il nostro documentario è un manifesto delle identità negate, un atto necessario per restituire dignità a esistenze che oggi, più che mai, chiedono di essere riconosciute».
Il film è prodotto da Amaro Produzioni in collaborazione con Lers Film. Il progetto, inoltre, vede il contributo di Film Commission Regione Campania e MIC – Direzione Generale Cinema. La distribuzione è affidata a Sayonara Film.
Scheda tecnica
- Scritto e diretto da: Elettra Raffaela Melucci, Giovanni Battista Origo
- Direttore della fotografia: Francesco Piras
- Musiche: Federico Odling
- Organizzatore generale: Francesco Formica
- Montaggio: Giovanni Battista Origo
- Mix audio: Michele Saldarella
- Produzione: Amaro Produzioni, in collaborazione con Lers Film
- Distribuzione: Sayonara Film
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