Ci sono canzoni che, senza un motivo apparente, tornano a farsi sentire nella nostra testa proprio quando meno ce lo aspettiamo. Magari le abbiamo ascoltate decine di volte, magari le avevamo persino dimenticate, eppure basta una giornata particolare, un’immagine o qualcosa che ci succede intorno per ritrovarcele addosso. In questi ultimi giorni, a me gira in testa una canzone de Le Luci Della Centrale Elettrica. Diceva il buon Vasco Brondi nella sua Chakra che:
Ti sogno spesso
Nel sogno la città si sta per allagare
Ti do l’ultimo bacio sul portone
E mi liberi dal male
L’alluvione l’abbiamo vissuta in quel di Latina. Città dove vivo. 5 ore di pioggia notturna hanno cancellato sacrifici di anni delle persone. E adesso non voglio fare pornografia del dolore. Anzi guardo il bicchiere mezzo pieno, o meglio la bagnarola quasi stracolma. Quella lasciata fuori casa che si è letteralmente riempita di pioggia. Per grazia del cielo i danni sono solo materiali a quanto mi risulta e non in termini di vite umane. E ora, suvvia, concentriamoci sulle uscite musicali della settimana!
Quando fuori l’acqua sale, lasciamo che sia la musica a tenerci a galla
Ad aprire le danze è Nesli, che torna con il tuo posto preferito, un brano nel suo stile. Non sfigura. E il vostro di posto preferito qual è? Il mio credo il mare, forse il bosco, la montagna, un corso d’acqua. Semplice e profondo, invece, il nuovo brano di Giordana Angi Piccole cose, di cui vi lascio qui in basso il video ufficiale. Brava Giordana, mi ritrovo in ciò che scrivi e canti! Ora, senza perderci nell’esegesi del “tuo” intero testo, “ho bisogno dell’odore del mare” si sposa perfettamente con quanto dicevo su.
Dal canto suo, nel video di Napoleone Buonanotte Lucio Corsi ci dice che Ottomano era impegnato per il suo videoclip. Il brano dovrò riascoltarlo. Nel meta-video non c’era molto da vedere. Bravo l’armocromista e il chitarrista. E infine, Cristina Doná con Possibili Superstiti, grazie al suo cantautorato trasognato, chiude il mood di questi ultimi giorni della settimana.
In fondo, non sempre abbiamo bisogno di grandi risposte o di canzoni capaci di cambiarci la vita. A volte basta un ritornello che ci somigli, una voce nella quale riconoscerci o una melodia che ci riporti, anche solo per tre minuti, nel nostro posto preferito. E magari, dopo tutta questa pioggia, ci faccia tornare la voglia di guardare il cielo.
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