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Disney, le voci del male: le villain che ci hanno insegnato a rabbrividire e persino ad amare!

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Disney Villain

Dopo aver celebrato le voci delle principesse, oggi voglio parlare delle villain Disney. Perché se le eroine ci hanno insegnato a sognare, le cattive ci hanno insegnato a temere, a ridere, a rabbrividire e spesso anche ad amarle. Senza di loro, i personaggi buoni non avrebbero lo stesso fascino. E dietro ogni risata tagliente o sguardo gelido c’è una voce che ha fatto la differenza.

Specchio, servo delle mie brame… chi è la più bella del reame — Grimilde, da Biancaneve e i sette nani

Quando il doppiaggio trasforma una villain Disney in un’icona

Partiamo dall’inizio, con Biancaneve e i sette nani del 1937. Grimilde, la Regina Cattiva, nel primo doppiaggio italiano ha la voce monumentale di Tina Lattanzi, una delle colonne portanti del doppiaggio italiano e storica voce italiana di Joan Crawford. Il suo timbro glaciale e aristocratico ha definito per sempre il modello di cattiva Disney in Italia. Nel ridoppiaggio del 1972, invece, Grimilde viene reinterpretata da Benita Martini, che regala un’interpretazione diversa ma altrettanto incisiva: teatrale, intensa, memorabile.

Parlando di matrigne, Lady Tremaine di Cenerentola è doppiata nel 1950 sempre da Tina Lattanzi, mentre nel ridoppiaggio del 1967 troviamo Franca Dominici. Due voci, due stili, due modi di incarnare la freddezza e la perfezione glaciale di una cattiva che non dimentichi facilmente. E Tina Lattanzi non si ferma: è anche Malefica ne La bella addormentata nel bosco e la Regina di Cuori in Alice nel Paese delle Meraviglie. In entrambe le interpretazioni, la sua voce regale e teatrale diventa subito sinonimo di autorità e perfidia. È incredibile come una sola voce possa dare vita a così tante icone del male.

Restando nel mondo della magia, impossibile non citare Maga Magò de La spada nella roccia, doppiata dalla straordinaria Lydia Simoneschi, storica voce italiana di Bette Davis. La sua Maga Magò è istrionica, esplosiva e irresistibile: perfida, sì, ma anche divertente, con un’ironia che la rende indimenticabile. A seguire, invece, passiamo a Madre Gothel in Rapunzel – L’intreccio della torre, doppiata dalla bravissima Giò Giò Rapattoni. Gothel non urla, non minaccia: seduce, insinua, manipola. La sua voce raffinata e stratificata la rende un personaggio ambiguo, affascinante e credibile fino all’ultima scena.

Le cattive più iconiche

Tra le villain più iconiche troviamo poi Ursula ne La sirenetta, interpretata dalla grandissima Sonia Scotti, storica voce italiana di Whoopi Goldberg, Glenn Close e Judi Dench. Ma Ursula è speciale: Sonia Scotti la interpreta anche nella parte cantata, creando un personaggio teatrale, potente e indimenticabile. Crudelia De Mon de La carica dei 101 è doppiata da Rosetta Calavetta, indimenticabile voce italiana di Marilyn Monroe. Crudelia è eccentrica, nevrotica e sopra le righe, ma grazie alla voce di Calavetta diventa una cattiva che affascina e diverte allo stesso tempo.

Ne Le avventure di Bianca e Bernie, la perfida Medusa trova voce in Ada Maria Serra Zanetti, spesso interprete italiana di Helen Mirren. Una villain più sottile, nevrotica, umana nella sua perfidia, resa memorabile dalla capacità di Zanetti di giocare sulle sfumature. Infine, Yzma de Le follie dell’imperatore è doppiata dalla straordinaria Anna Marchesini. Attrice immensa, che ricordiamo anche per il celebre trio con Massimo Lopez e Tullio Solenghi. La sua Yzma è pura invenzione comica: tempi perfetti, ironia tagliente e una personalità enorme che resta nella memoria.

Ecco, forse il segreto delle cattive Disney è proprio questo: esagerate, teatrali, libere di essere ciò che vogliono. E grazie a queste doppiatrici straordinarie, in Italia hanno avuto una forza ancora maggiore, diventando parte del nostro immaginario collettivo. Le principesse ci hanno insegnato a sognare, mentre le cattive ci hanno insegnato il conflitto. E le loro voci ci hanno insegnato ad ascoltare. E mi raccomando, diciamocelo, quanto sono fighe le cattive, in realtà?

Io vi do appuntamento al prossimo viaggio sonoro. Sempre qui, a “Senti chi parla”!

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Classe 1984, passione e dedizione, Omar Vitelli è un doppiatore italiano. Dal grande schermo alla televisione, passando per i videogiochi e le serie animate, la sua voce accompagna da tempo numerose generazioni e continua ad appassionare migliaia di telespettatori. Attivo sia a Roma che a Milano, ha vinto il Premio "Voce dell'anno emergente - Cartoni e radio al Gran Galà del Doppiaggio" al Romics nel 2003.

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