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Giornata Internazionale dell’Autocelebrazione: mentre il mondo si rovina, noi celebriamoci!

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Autocelebrazione

Questa settimana avrei potuto scrivere di certi addii e di quegli incerti ritorni di “fiamma” da usare solo per l’autocombustione, un po’ come il ricongiungimento di Selvaggia Lucarelli con il format de L’Isola dei Famosi, sebbene questa volta si troverà direttamente al timone di quella che, viste le premesse, credo proprio sia una nave destinata ad affondare. Oppure, non so, avrei potuto spendere due parole sull’accordo tra USA e Iran, annunciato da Donald Trump più volte di quante la Madonna sia mai apparsa a Trevignano e non ancora siglato. E ancora, mi sarei potuto dedicare all’ennesima occasione sfumata per vedere Barbara d’Urso nuovamente in tv, ma del resto, si sa, la personalità non è più di casa sul piccolo schermo. O che ne so, avrei potuto riservare dello spazio a ciò che accade quando una stella incrocia un buco nero.

Insomma, avrei potuto parlare di cose di questo e qualche altro mondo, ma non l’ho fatto e non lo farò, nemmeno prossimamente. D’altronde, lo sapete, non ho mai amato perdere tempo in inutili chiacchiere da bar!

Se non parli bene di te stesso, nessuno lo farà per te – Anonimo

Quando l’autocelebrazione diventa una rivincita personale

Per quest’oggi, non me ne voglia nessuno, preferisco di gran lunga autocelebrarmi. Sì, lo ammetto, sarò più celebrativo che mai! Dopotutto, non sono stato proprio io, nell’ormai lontano 2018, a fondare la Giornata Internazionale dell’Autocelebrazione, fissandola al 20 giugno di ogni anno?! Cercate su Google se non mi credete. In molti vantano il lusso di spacciarsi per ciò che non potranno mai essere o diventare, perciò se lo fanno gli altri, non vedo per quale motivo non debba farlo anch’io.

Scherzi a parte, voglio concedermi il lusso di sentirmi speciale. Fatelo pure voi alla prima e buona occasione, sempre che di prime e buone occasioni ve ne capitino! In fondo, per anni abbiamo dovuto sopportare i deliri di onnipotenza della presunta Marchesa Daniela del (fico) Secco d’Aragona, che per identificazione personale, la parac*lata del nuovo millennio in pratica, ha continuato imperterrita ad indossare panni che non potrà permettersi neppure in un’altra vita. Stessa cosa si potrebbe dire a mio avviso per Alba Parietti, costantemente alle prese con la solennizzazione, o forse sarebbe meglio commemorazione, di una bellezza svanita e probabilmente mai posseduta. E che dire di Valeria Marini, talmente impegnata a far ricorso all’IA per modificare se stessa che persino la madre farebbe fatica a riconoscerla?!

L’Irreverente approda a Novella 2000

Proprio per questo, voglio condividere con voi quello che considero un traguardo realmente meritevole di attenzione. Di cosa sto parlando? Ebbene, se fino a poco tempo fa non riuscivo a pensare ad altro se non che al peggio non ci fosse mai fine, ora sono davvero felice di annunciarvi che L’irriverente, la mia originale e accattivante rubrica che tanti di voi conosceranno da tempo, approderà fra non molto anche tra le pagine di Novella2000.

Il nuovo Direttore, Luca Burini, che ho avuto il piacere di intervistare, mi ha fortemente voluto sulla sua testata, dopo aver dato inizio ad un processo di restyling che l’ha resa totalmente diversa da quella che eravamo abituati a conoscere. Lo ringrazio pubblicamente per questa grande opportunità, anche se un po’ lo capisco. Chi è che non vorrebbe avere nella sua squadra uno come me? Beh, che c’è? Ve lo avevo detto che sarei stato eccessivamente celebrativo! Comunque, tutti si autocelebrano, alcuni si reinventano, mentre altri si rovinano punto e basta. Perciò, impariamo ad autocelebrarci ogni giorno perché se non lo facciamo noi, tranne qualche piccola e rara eccezione, non lo farà nessuno al posto nostro!

Se siete curiosi di leggere le precedenti uscite de “L’irriverente”, potete recuperarle cliccando -> QUI <-

Leggi anche:

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Alba Parietti, l'”una, nessuna e centomila” dell’era dell’autenticità – L’Opinione

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Simone Di Matteo, Latina 25 gennaio 1984. Curatore della DiamonD EditricE, autore, scrittore e illustratore grafico è tra i più giovani editori italiani. I suoi racconti sono presenti in diverse antologie. Molti dei suoi libri invece sono distribuiti all'interno degli istituti scolastici italiani. È noto al grande pubblico non solo esclusivamente per la sua variegata produzione letteraria, ma anche per la sua partecipazione nel 2016 alla V edizione del reality on the road di Rai2 Pechino Express. Consacratosi come Il giustiziere dei Vip, da circa due anni grazie a L’Irriverente, personaggio da lui ideato e suo personale pseudonimo, commenta il mondo della televisione, dei social network e i personaggi che lo popolano, senza alcun timore, con quel pizzico di spietatezza che non guasta mai attraverso le sue rubriche settimanali.

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