“La morte ti fa magra”, il viaggio umano di Luigi Miceli che costringe a guardarsi dentro

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La morte ti fa magra
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Con lo sguardo di chi ha appena generato una creatura, Luigi Miceli mi ha offerto il suo secondo libro dicendo: “Fammi sapere cosa ne pensi”. Ebbene, copertina flessibile con disegni chiaro scuri ed il titolo “La morte ti fa magra”, ho letto subito la prima metà pagina, come faccio sempre, ed ho visto che c’è ritmo e scorre. Dopo qualche giorno ho cominciato a leggerlo e dopo il mio primo adattamento al ritmo di scrittura, mi sono trovato sorpreso e coinvolto fino al finale, che ha tolto il velo a tutte le domande derivate dal testo.

Chi guarda fuori sogna, chi guarda dentro si sveglia — Carl Gustav Jung

Nei disagi contemporanei e nelle crepe dell’animo umano ne “La morte ti fa magra”

In via generale, possiamo dire che nelle singole persone si creano delle perplessità o dei blocchi che, se affrontati analiticamente, possono, attraverso un esame prospettico (differente da quelli abituali), consentire a chi legge di farsi un quadro dettagliato dei grossi problemi attuali e sociali (nello specifico: ludopatia, droga e sesso tra gli altri), e di rifletterci sopra. A mio avviso, le varie fattispecie e le analisi esposte da Miceli, risultano vincenti e danno al lettore, oltre al piacere della lettura, molti elementi di riflessione.

Lo scenario nel quale si svolge tutta la vicenda è quello di un piccolo centro urbano con le varie categorie sociali ed i relativi problemi e difficoltà mentali. L’autore espone il comportamento umano attraverso una scrittura diretta, intensa e surreale dei comportamenti e dei disagi che vivono i singoli protagonisti. Ed infatti l’inspiegabile sparizione del figlio porta la madre ad una forma di bulimia che, come sempre, di fatto non riesce a riempire i buchi interiori provocati da eventi che ne hanno sconvolto la vita, e che vengono fisicamente vomitati.

Il totale coinvolgimento del lettore

Nel seguire i singoli personaggi viene compiuto un percorso fisico ed emotivo che provoca nel lettore un totale coinvolgimento per cui anche se il ritmo della lettura possa sembrare rallentato dai dettagli; gli stessi, però, rendono il quadro più completo, per cui risulta difficile staccarsi dalla lettura, che ti coinvolge fino al punto di non riuscire a fare altro nel mondo reale. Il libro è diviso in giorni ed in ognuno di essi vene affrontato un diverso disagio che in quel momento sembra eccessivo, salvo poi ritrovarlo in particolari situazioni tipiche delle persone.

Nel nostro periodo si scrive molto, forse troppo, ma ogni tanto ci si trova davanti ad un romanzo che ti scava dentro e che una volta letto ti fa sembrare di essere parte del medesimo, con le conseguenti riflessioni sulla società, sui meccanismi di relazione tra i così detti “esseri umani” che ti fanno riflettere sul presente e sul futuro. Ci sarebbe ancora molto da dire, ma aspetto che leggiate il libro per poi rifletterci insieme!

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Iscritto all’Albo degli Avvocati dell’Ordine di Napoli ed all’Albo Speciale per il patrocinio davanti alle Giurisdizioni Superiori. Specializzato in diritto civile, bancario, ambientale, di famiglia e tutela dei minori, lavoro, occupandosi anche di difesa del consumatore nei confronti di banche, società di intermediazione finanziarie e società di servizi. E’ attualmente co-Presidente (legale rapp.te) del CODACONS (coordinamento dei comitati per la difesa dell’ambiente e dei consumatori). Ha collaborato con l’ADUSBEF ed è stato arbitro e conciliatore CONSOB. Collaboratore giuridico, per diverso tempo, del CENTRO ANTIUSURA istituito per la prima volta dalla Provincia di Napoli. Collaboratore, presso la Comunità Europea ( Bruxelles) alla realizzazione delle camere di compensazione tra i consumatori ed imprenditori esteri.

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