La poesia tra Oriente e Occidente con Italia e Cina a confronto: un’espressione della vita stessa!

2 mins read
Poesia cinese
Credit: immagine di copertina estrapolata dal web tra quelle di pubblico dominio a riproduzione gratuita

Quando la naturalezza (po) si infrange, appaiono le regole (fa); queste si basano sull’unico tratto di pennello (yi hua). L’unico tratto è origine di ogni cosa, è radice di tutti i fenomeni. […] La maggior parte dei caratteri cinesi primitivi non indica una cosa […] ma un uomo colto nella azione di difendere sé stesso con una alabarda e quindi di affermarsi sugli altri. […] Il sole non è una monade fissa in cielo, ma per esempio sorgendo decreta l’azione dell’inizio del mattino – Marco Calzoli, ottobre 2022

Da questa riflessione si comprende che la poesia, in particolare quella cinese, non si stacca dalla realtà creando un immaginario quasi irraggiungibile e che solamente il poeta è in grado di cogliere. Altresì ci informa (e intende formarci) dell’idea che tutto è collegato dal dinamismo del pensiero. Materia e Spirito sono espressioni della vita stessa e la poesia ne è la testimone diretta. In occidente siamo abituati a sezionare ogni cosa. Il cielo, per esempio, non ha nulla a che fare con la terra; o l’acqua è l’antitesi del fuoco. Al contrario, la poesia cinese esprime l’unione tra segno, struttura e concetto. Pertanto, essa è forma propedeutica dell’elevazione spirituale senza tralasciare la parte materica.

Dinamismo e linguaggio nella tradizione della poesia cinese

I versi che seguono sono concetti espressi che si avvicinano alla poesia cinese, in ogni verso c’è la vita, la natura, tutte quelle connessioni che non prescindono le une dalle altre. Che dire, c’è sinergia tra ogni singolo elemento, tant’è che è possibile parlare di poesie “coniugate”, dove materia e spirito non sono indistinti. A tal proposito, il dottore Giuseppe Avino ne ha tradotto in lingua il senso, e attraverso gli ideogrammi si è dimostrato capace di rendere l’espressione del “tutto”, della struttura delle cose come la intendeva Platone per capirci: i vari gradi per il raggiungimento dell’essere. Il suo lavoro, a cui ha contribuito la professoressa di lingua e cultura cinese Mariarosa Siani, si è concentrato su componimenti di diversi autori nostrani, che vivono nella poesia riuscendo a tradurre Corpo e Anima in strofe cadenzate dal ritmo naturale del cuore.

Ma chi è Avino?

Nello specifico Avino (Scafati, 1985) si laurea in Relazioni e Istituzioni dell’Asia e dell’Africa (curriculum Studi sulla Cina) all’Università “L’Orientale” di Napoli. Dopo la magistrale, ottiene due borse di studio annuali grazie alle quali perfeziona la lingua cinese nel nord della Cina, dove vive stabilmente per quasi dieci anni, tra Tianjin e Pechino, lavorando come interprete e traduttore nei settori dell’istruzione, dell’arte e della cultura. Per un periodo ricopre anche l’incarico di Traduttore di fiducia dell’Ambasciata d’Italia a Pechino.

Nel 2019 viene selezionato dall’Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano per partecipare al Seminario di alta formazione in traduzione letteraria rivolto a giovani traduttori italiani, organizzato dall’Università di Lingue Straniere di Pechino e condotto dal noto italianista, traduttore e docente Wen Zheng. Dal 2018 lavora in ambito universitario, prima all’Accademia di Belle Arti di Brera e attualmente all’Università degli Studi di Milano-Bicocca, occupandosi di orientamento e mediazione culturale. Appassionato di culture, letteratura e scrittura creativa, coltiva da anni l’interesse per la traduzione editoriale, ambito nel quale si perfeziona attraverso concorsi, studio e ricerca, lavorando su testi di autori quali Cao Wenxuan, Su Tong, Wang Xiaoni, Xie Xiaohong, Xue Mo, Yu Hua. Nel settembre 2023 pubblica per PaginaUno Edizioni la traduzione del romanzo Esserci ancora (Qie zai renjian) di Yu Xiuhua.

Le traduzioni

Credit: poesie per gentile concessione degli autori/traduzioni per gentile concessione di G. Avino

Leggi anche:

“Evviva la commedia all’italiana – Anni ’70/’80” di Antonio Santoriello: un tributo ai grandi interpreti del cinema nostrano – L’Opinione

“Il rifugio dei piccoli” di Alessandro Marigliano, educare attraverso la fantasia? Si può! – L’Opinione

“Gli Occhi e La Rosa”, la nuova gemma d’autore di Simone Di Matteo: la rinascita poetica di un cuore che non smette mai di cercare – L’Opinione

Per rimanere aggiornato sulle ultime opinioni, seguici su: il nostro sitoInstagramFacebook e LinkedIn

Classe 1996, studente laureando in “Lingue, Culture, Letterature e Traduzione” presso l’Università di Roma ‘La Sapienza’. Appassionato di scrittura, danza, cinema, libri, attualità, politica, costume, società e molto altro, nel corso degli anni ha collaborato con diversi siti d'informazione e testate giornalistiche (cartacee e digitali), tra cui Metropolitan Magazine, M Social Magazine, Spyit.it, Art&Glamour Magazine, EVA3000 e Identity Style. Ha scritto alcuni articoli per la testata giornalistica cartacea ORA Settimanale. Ha curato progetti in qualità di addetto stampa, ultimo dei quali "L'Amore Dietro Ogni Cosa" (NewMusic Group, 2022). Attualmente, è redattore presso la testata giornalistica Vanity Class e caporedattore per L'Opinione.

2 Comments

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Previous Story

Art Week 2026, “Erbario e Gli Invasati”: il doppio progetto di Ugo La Pietra

Next Story

“Carbonara e Champagne”, il nuovo progetto di Papik & Kelly Joyce

Latest from Blog