/

“Sono allergica all’amore”: le parole di Arisa e la verità che molte donne non dicono

2 mins read
Arisa parla di “allergia all’amore” a Sanremo: riflessione su dipendenza affettiva, schianti emotivi e il dubbio tra libertà e protezione.

Le parole di Arisa in sala stampa al Festival di Sanremo mi hanno acceso molte riflessioni. Non erano frasi preparate, bensì parole dette quasi di pancia.

Ogni idea era che dovevo avere l’amore, l’amore, l’amore… non ho pensato a nient’altro – Arisa

E dentro quella ripetizione ossessiva c’è molto più di una storia personale: c’è un modello e un’educazione sentimentale in cui credo che tante donne si riconoscano.

“L’amore, l’amore, l’amore”: quando diventa l’unica idea possibile

Quando l’amore non è un sentimento in mezzo gli altri, ma diventa il centro gravitazionale della propria identità, quando non è più una dimensione della vita, allora diventa vita stessa. Ecco perché non pensiamo ad altro. È il copione che molte imparano fin da bambine: essere amate significa essere valide. Essere scelte significa essere abbastanza. Come se senza uno sguardo che ti conferma, tu non fossi intera.

Allora tutto si orienta lì. Le tue energie, i tuoi pensieri, e le tue aspettative. In realtà non si cerca un compagno, una persona con la quale si capisce di stare bene: si cerca una conferma che avalli il senso della tua vita su questa terra. E quando l’amore diventa l’unico orizzonte possibile, ogni relazione assume un peso enorme, quasi vitale

Dalle stelle allo schianto: la vertigine delle relazioni che bruciano

Mi hanno portato alle stelle… e poi con uno schianto incredibile – Arisa

Quante si riconoscono in questa immagine? Le stelle di cui parla Arisa e che molte di noi hanno visto, sono pericolose perché quando qualcuno ti fa sentire unica, speciale, scelta sopra tutte, il cervello registra quell’euforia come qualcosa di irripetibile. Ma quando arriva la caduta, non perdi solo quella persona, perdi soprattutto la versione di te che si sentiva finalmente vista ed apprezzata. E’ questo il vero guaio da affrontare, con te stessa. Il fatto è che avevi investito tutto su quella sola idea. E quindi quando ti rialzi, sei incrinata, rotta. E senti male.

Poi arriva la frase che cambia il registro della confessione:

Ho capito che come le allergie, ci sono cose che mi fanno male e quindi faccio a meno.

Quello che dice ha un peso enorme: è il passaggio da una dipendenza affettiva a una forma di consapevolezza quasi biologica: come le allergie. Un allergico non odia il polline semplicemente sa che il suo corpo reagisce male e si protegge. Detta così, l’allergia di cui parla Arisa, non è disprezzo dell’amore ma riconoscimento del danno che può causare. Però in verità, forse non siamo allergiche all’amore ma siamo (diventate!) allergiche alle dinamiche intermittenti. A quei sali scendi, a quelle montagne russe emotive che ti portano alle stelle e poi ti fanno schiantare a terra.

E allora smettere non è resa, sconfitta. È sopravvivenza.

“Io da sola sto da Dio”: libertà conquistata o cuore in difesa?

Questa frase può significare finalmente autonomia, pienezza di sé, può significare che finalmente l’amore non è “la vita” ma solo una porzione di essa. Ma può anche essere una corazza, una velata rinuncia per paura di schiantarsi nuovamente. E infatti, la linea tra consapevolezza e rinuncia e davvero sottile e ci vuole molta onestà intellettuale con sé stesse per capire in quale punto della linea ci troviamo perché arrivare alla consapevolezza è un percorso grande che segna il traguardo dell’evoluzione.

Ma a volte nasce dopo troppe cadute, dopo aver raccolto i pezzi di sé più volte di quante si vorrebbe ammettere. E allora il dubbio resta lì, sospeso. Quante di noi sono davvero serene nella propria “allergia”?
E quante, invece, hanno smesso di esporsi per non schiantarsi più?

Se siete curiosi di leggere le precedenti uscite di “Inganni d’Amore”, potete recuperarle cliccando -> QUI <-

Leggi anche:

Speciale Sanremo Archivi – L’Opinione

L’amore non ti deve costare la pace

Non sarò mai abbastanza: quando l’eccellenza nasce da una ferita

Le 10 cose da non fare con un narcisista (più una bonus!)

Per rimanere aggiornato sulle ultime opinioni, seguici su: il nostro sitoInstagramFacebook e LinkedIn

Studi classici, una laurea in Lettere e Filosofia, e un tesserino dell’Ordine dei Giornalisti. Questo è il CV in estrema sintesi. Ma quello che veramente la descrive è l’amore per la musica, per i libri, il teatro e i viaggi. Ama cucinare le torte e prendersi cura delle sue piante. Odia i calcoli matematici, le percentuali e i problemi di geometria. Ama stare in mezzo alla gente ma ama ancora di più stare con se stessa. Ama la Sicilia, i suoi colori, sapori e tramonti. Ogni volta che la vita le sembra difficile, cerca di raggiungere uno scoglio, si siede e ne parla con il mare.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Previous Story

Sal Da Vinci, la melodia sul podio di Sanremo: quando l’Italia sceglie di sentirsi a casa!

Next Story

Bridgerton 4, l’amore proibito cambia le regole: Benedict e Sophie tra maschere e batticuore

Latest from Blog