“Sono un grande”, la nuova canzone di Tiziano Ferro (uscita venerdì 9 gennaio per Sugar Music), non parla di successo né di rivincita. Parla di sopravvivenza. Di quel momento silenzioso in cui realizzi che sei ancora qui, nonostante tutto: nonostante le bugie ingoiate, il vuoto normalizzato, l’amore scambiato per resistenza.
È una canzone che assomiglia molto a ciò che resta dopo un inganno d’amore: non l’eroe, non il vincitore, ma una persona che respira ancora. E che, forse per la prima volta, inizia a intuire di essere stato più grande di quanto gli abbiano fatto credere.
Questa canzone parla prima di tutto del naufragio, non della vittoria. “Ingoiavamo cemento prima di dormire” è la frase d’inizio del brano, devastante: racconta l’autosoffocamento emotivo tipico delle relazioni tossiche. Si ingoia tutto pur di non essere soli. È esattamente il terreno su cui si basa una relazione sbagliata. E ancora:
Nel timore di restare soli / Non dicevamo una parola
Il silenzio non è pace. È sopravvivenza. E’ timore di restare soli.
“Prendiamo tutte le bugie a sassate”: l’atto rivoluzionario
Questa è la frase-manifesto. Non dice “riconosciamo le bugie”, dice lapidiamole. È un gesto attivo, violento in senso simbolico. Nelle relazioni tossiche le bugie non sono solo dell’altro: sono anche quelle che raccontiamo a noi stessi: “Cambierà”, “In fondo mi ama”, “Se resisto, migliora”. Non ce lo siamo mai detti?
Prendere le bugie a sassate significa smettere di farle esistere.
“Se non sono ancora morto”: la sopravvivenza
Questa frase è centrale, è quella che mi ha inchiodato dentro questa canzone e che l’ha fatta mia:
Perché se non sono ancora morto…
Chi esce da una relazione tossica non si sente forte: si sente stanco, svuotato, confuso, colpevole… morto dentro. E invece Tiziano Ferro ribalta tutto:
Oppure sarà perché sono un grande / E non me ne sono mai accorto
Non sei sopravvissuto perché eri debole, ma perché eri più forte di quanto pensassi.

L’illusione dell’amore e invece era un inganno
All’orizzonte mi sembrava terra / E invece era solo guerra
Questa è la fotografia perfetta della relazione sbagliata: era un campo di battaglia e a noi sembrava terreno fertile su cui costruire una vita insieme. E poi arriva la frase che chiude il cerchio e che sintetizza il concetto:
Perché l’amore non è possesso / Non è prigione, non è silenzio
Quando si arriva a questa consapevolezza, inizia la rinascita. E quando inizia la rinascita, smetti di sentirti piccolo… e quindi SEI UN GRANDE. Grazie Tiziano.
Se siete curiosi di leggere le precedenti uscite di “Inganni d’Amore”, potete recuperarle cliccando -> QUI <-
Leggi anche:
“Quando torni?” è la domanda che ti incatena al passato: cosa ci insegna “Brutta storia” di Emma?
“Ex” di Irama ed Elodie: quando l’amore diventa una medicina che avvelena
Fedez, “Bella stronza”: narcisismo travestito da pentimento?
Per rimanere aggiornato sulle ultime opinioni, seguici su: il nostro sito, Instagram, Facebook e LinkedI
