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Alessandra Mussolini a Uomini e Donne, tra piume scopiazzate e battute “rubate”

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Alessandra Mussolini

Nella vita bisogna essere pronti a tutto, persino a passare dagli scranni parlamentari alle poltrone di Uomini e Donne. Certo, non è qualcosa che capita ogni giorno e sicuramente non è uno “scatto di carriera”, si fa per dire ovviamente, che può riguardare chiunque. A meno che voi non siate Alessandra Mussolini, che dalle aule del Parlamento è passata agli studi di Maria De Filippi per entrare a far parte del dating show pomeridiano di Canale 5 nemmeno fosse una Tina Cipollari qualunque. Dal 21 settembre, infatti, è ufficialmente uno dei volti del programma al fianco dell’opinionista più emulata del piccolo schermo, di Gianni Sperti e di Tinì Cansino, chiamata a commentare corteggiamenti, esterne, baci e storie d’amore come se potesse capirne realmente qualcosa. Che dire, da Montecitorio al Trono Over di via Tiburtina il passo è stato piuttosto breve!

Alessandra Mussolini e Tina Cipollari, due prime donne per una sola poltrona

Per l’ex vincitrice del Grande Fratello Vip, dunque, si è aperto un nuovo capitolo televisivo, visto che i palazzi della politica sembrerebbero averle sbattuto tutti le porte in faccia. Eppure, cambieranno gli argomenti e le sedi, ma la sostanza rimane pur sempre la stessa, ossia quella di esprimersi su questioni in cui a parlare è sempre e solo il suo egocentrismo disarmante. Un tempo disquisiva di maggioranza e opposizione, adesso di dame e cavalieri. In passato doveva conquistare l’elettorato, ora invece dovrà vedersela con l’affezionato pubblico della trasmissione, la cui lealtà non si svende mica per un vestitino piumato e un “No Maria, io esco!” messi addosso ad un’altra.

L’imitazione è la più sincera forma di adulazione — Charles Caleb Colton

Del resto, di Tina ce ne può essere soltanto una, un po’ come quelle istituzioni previste dalla Costituzione. C’è e non si tocca, mentre ciò che la circonda, presto o tardi, è destinato a cambiare, a meno che tu non sia Gemma Galgani alla ricerca di tutto fuorché dell’amore. Non me ne voglia nessuno, ma il confronto fra le due è inevitabile, non tanto per una qualche somiglianza intrinseca che io non trovo, quanto più per l’impressione di una spasmodica volontà di forzarla, quella somiglianza, e soprattutto perché i ben informati parlano già di diversi scontri fra loro. Per carità, si tratta comunque di due donne dalla personalità forte, entrambe conoscono piuttosto bene i meccanismi televisivi ed hanno poca vocazione per il silenzio contemplativo. (S-)Fortunatamente, però, fra loro c’è una differenza abissale: Mussolini è arrivata a Uomini e Donne, mentre Tina Cipollari è Uomini e Donne.

A Uomini e Donne cambiano i banchi, ma Tina resta in maggioranza

Tina non ha bisogno di conquistare quello studio perché quello studio, televisivamente parlando, porta la sua impronta. Alessandra deve trovare il proprio spazio dentro un meccanismo oliato da decenni, Tina invece può permettersi il lusso più grande che esista in televisione, ossia quello di non dover dimostrare niente a nessuno. Dopo anni trascorsi nei luoghi della politica istituzionale, ecco quindi che Alessandra si trova a dover fare i conti con un Parlamento decisamente diverso, uno in cui la De Filippi è alla Presidenza del Consiglio, Gianni alla Commissione d’Inchiesta, dame, cavalieri, tronisti e presunti tali fra i banchi dell’aula e Tina all’opposizione, capogruppo di se stessa. Qui non c’è nessun voto di fiducia, se non quello della padrona di casa che con ogni probabilità, da un punto di vista mediatico, vale più di parecchie maggioranze parlamentari!

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Simone Di Matteo, Latina 25 gennaio 1984. Curatore della DiamonD EditricE, autore, scrittore e illustratore grafico è tra i più giovani editori italiani. I suoi racconti sono presenti in diverse antologie. Molti dei suoi libri invece sono distribuiti all'interno degli istituti scolastici italiani. È noto al grande pubblico non solo esclusivamente per la sua variegata produzione letteraria, ma anche per la sua partecipazione nel 2016 alla V edizione del reality on the road di Rai2 Pechino Express. Consacratosi come Il giustiziere dei Vip, da circa due anni grazie a L’Irriverente, personaggio da lui ideato e suo personale pseudonimo, commenta il mondo della televisione, dei social network e i personaggi che lo popolano, senza alcun timore, con quel pizzico di spietatezza che non guasta mai attraverso le sue rubriche settimanali.

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