L’inaspettato, si sa, è quello sciocco elegante che si infila nei nostri piani con la nonchalance di chi è consapevole che alla fine rovinerà tutto, ma lo fa comunque. Così, per il mero gusto di farlo. È quell’ospite non invitato che arriva all’ultimo secondo e pretende pure di scegliere il menù della cena. Noi ci illudiamo di avere il controllo, ma è lui che l’avrà vinta in ogni caso. Perciò, a cosa servono strategie, progetti, programmi e addirittura sogni, se all’improvviso qualcuno sputa nel nostro bicchiere e a noi non resta che brindare con l’amaro in bocca?
Lo diceva John Lennon che:
La vita è quello che ti accade mentre sei impegnato a fare altri progetti
E non so cosa ne pensiate voi, ma aveva profondamente ragione!
Una settimana da commemorare: ciao Papa Francesco!
Eravamo tutti pronti a dare il via alla settimana post-pasquale con il migliore dei propositi: brindare all’aperto con gli amici grazie alla prima Pasquetta miracolosamente non piovosa da secoli, celebrare il 25 aprile rammentandone il più profondo significato, perfino a coloro che in più di un’occasione sembrano averlo dimenticato, e cominciare a pensare al modo migliore per non annoiarci durante l’imminente bella stagione in arrivo. Insomma, chiudere il mese in bellezza, una volta tanto. E invece, quelli che potevano essere dei giorni da ricordare hanno finito per rivelarsi dei momenti da dover commemorare per via di un evento che, per quanto fosse da alcuni atteso, sembrava, almeno per il momento, incredibilmente scongiurato.
I fatti che avrei voluto commentare insieme a voi
Questa settimana, ad esempio, avrei voluto parlarvi della nuova campagna di sensibilizzazione che ho avviato in collaborazione con l’associazione no-profit di Giancarlo De Salvo, Rispetto per Tutti Gli Animali. Una partnership che dura ormai da anni la nostra e un impegno volto orgogliosamente a creare una cultura dell’empatia e della responsabilità nei confronti dei nostri amici a quattro zampe che ho sentito il bisogno, proprio in concomitanza della Santa Pasqua, di rinnovare con un messaggio ancora più forte: “Gli anima-li vanno protetti, non maltrattati”!
Oppure, avrei preferito piacevolmente dilungarmi sulle speculazioni di una chiusura anticipata del nuovo reality show targato Mediaset e con la conduzione di Ilary Blasi, The Couple. Una sorta di infelice miscellanea tra tutto ciò che di pessimo la televisione italiana odierna ha da offrire: un po’ di Grande Fratello, un pizzico de La Talpa, una briciola di un gioco a premi qualunque ed ecco qui servita la ricetta perfetta per il giusto programma grazie al quale poter cambiare canale!
O ancora, mi sarebbe piaciuto dedicare qualche riga in più (ma lo farà sicuramente al nostro prossimo appuntamento) all’ingiusto blocco che ha investito il format “Perse” condotto da Sabrina Bambi, omaggio parodistico e satirico al ben più noto Belve di Francesca Fagnani, che vedeva al timone Sabrina Bambi e che, a tratti, mi pareva quasi migliore dell’originale. Francé, te se ama!
E infine, avrei potuto parlarvi dell’inadeguatezza e dell’arroganza di Fabrizio Corona, l’ei fu Re dei Paparazzi e oggi dispensatore giullaresco della qualunque, che nemmeno dinanzi alla morte, in questo caso quella del nostro Pontefice, riesce a ritrovare un po’ di quel coraggio che non guasta mai per restarsene in silenzio. Che poi, a dirla tutta, c’è ancora qualcuno che gli presta davvero ascolto?!
La dipartita di Papa Francesco
Invece, e con mio sommo dispiacere, mi ritrovo qui, inerme, ad osservare come la luce dell’unico faro di speranza rimasto all’Occidente si affievolisca per non tornare più a risplendere. Ultimo fra gli ultimi, e con invidiabile dignità aggiungerei (roba assai rara in quest’epoca), ma fiero promotore di numerose prime volte, Papa Francesco è stato senza ombra di dubbio uno dei più memorabili pastori che la Chiesa di Roma abbia mai avuto in età moderna. “L’ultimo fedele cristiano che la casta non ha mai accettato“, così lo ha definito il nostro Caporedattore Diego Lanuto in un articolo di cui vi lascio il link di seguito (cliccate QUI per leggerlo), pur tenendo a mente che, come insegna il Cattolicesimo dalla notte dei tempi, “morto un Papa, se ne fa un altro“!
E chissà, forse è proprio per questo che ho deciso, considerata la viralità di una presunta profezia sul prossimo rappresentante di Pietro sulla Terra e sulla fine del mondo ad egli legata (che mi auguro fortemente sia vera perché da sempre, lo sapete, sono favorevole all’estinzione), di anticiparvi che il successore di Franciscus sarà nientemeno che il cardinale Pietro Parolin. Chi me lo ha confessato? Beh, l’agnello di Dio che toglie i peccati del mondo, ammesso che, visto l’andazzo, ne sia ancora capace!
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