Ed è quando si ama che piove il cielo dentro il corpo, ogni scacco di luce dilata i pori e strappa la pelle. L’amore è un campo magnetico, non importa quanto sia corrisposto, è un dono, privilegio esclusivo Tu, apri il petto, afferra il cuore e spezzalo, vedrai il tuo nome, un marchio a fuoco da cui non posso scappare – TheoScalzo44
In questa bellissima poesia vedo e sento tutta la forza dell’amore che dovrebbe generare altro amore, di quell’Eros indissolubilmente legato al Thanatos e da cui, a sua volta, si genera altro Eros. Potrebbe sembrare detto e ridetto, ma è utile continuare a evidenziare quanto vengano demonizzati, e quasi evitati, i veri uomini che conoscono questa forza, una forza alla quale non possono sottrarsi.
Diverse volte mi è capitato di ascoltare persone dichiarare quanta bellezza ci sia nella solitudine. Ciò è anche vero, ma quando si dice che senza amore si sta bene non può esserlo. In questo caso, in particolare, si preferisce di gran lunga quel buio come mera difesa dalle delusioni. L’incapacità di amare è diventata la malattia del XXI secolo. Viviamo sempre più circoscritti nella caverna dell’ombra piuttosto che protesi nel guardare quanta energia positiva possa irradiare quella forza che amplifica senso e intelletto.
Leggendo tra i versi, ci accorgiamo di una profonda verità: l’amore è così forte che non è possibile contenerlo, è un dono. Pertanto, mortificarsi e sentirsi inferiori è un grande errore! Nessuno nega la sofferenza che potrebbe arrecare, ma quel dolore che si prova è vita, è energia potente. Non c’è un tempo per amare. Anzi, a volte ci si preclude di essere felici giustificandosi che non si è pronti. Non è vero che non si è pronti perché l’amore è la nostra essenza. Siamo pieni di pregiudizi, di concetti stabiliti. Tutti parlano di amore tossico, considerando colui che porge attenzioni alla persona amata un vampiro energetico, un manipolatore. Ma quante sovrastrutture abbiamo? Come deve essere un rapporto? Ognuno per sé e Dio per tutti, come recita un vecchio proverbio?
Per non parlare degli amici che si infuriano quando ti vedono innamorato o vedono qualcuno che mostra particolari attenzioni. In quelle circostanze diventano consiglieri, sensitivi, veggenti, intuitivi, ma, in fin dei conti, è semplicemente gelosia. Spesso è l’amico stesso il Thanatos, incarnazione di quel punto in cui l’amore incontra la distruzione. Beh, osservando questa totale confusione, si tende a considerare ‘amore’ l’incontro di corpi senza compromettere tutto il resto. Di questa forma di follia ne hanno parlato poeti, filosofi, prosatori e chi più ne ha, più ne metta. Amare è darsi totalmente senza risparmiare nulla.
Allora dovremmo rivolgere lo sguardo a questa forza sempre più zittita, tale è la ragione dell’insorgere di dissidi interiori e nevrosi. E voi, miei cari lettori, che cosa ne pensate?
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