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Capre scalatrici di alberi in Marocco: ma non brucavano soltanto l’erba?

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Capre

Generalmente, quando pensiamo alle capre, l’immagine che ci viene subito in mente è quella di animali che brucano l’erba in un prato o che saltano tra le rocce di una montagna. Tuttavia, esiste una realtà decisamente insolita, ma al tempo stesso affascinante e poco conosciuta, che si verifica in una regione del Marocco. A quanto sembra, in effetti, lì le capre sarebbero addirittura capaci di arrampicarsi sugli alberi. No, non si tratta di una strana leggenda o di un fenomeno raro, ma di una pratica piuttosto comune in alcune aree del Paese. È una cosa strana, certo, ma assolutamente vera.

Le ragioni dietro la strana abitudine delle capre marocchine

Queste capre, abitanti delle zone aride e semi-desertiche del Marocco, sono in grado di salire con sorprendente abilità sugli alberi di argan, pianta autoctona dell’area, per cibarsi dei suoi frutti. Tali arbusti possono crescere fino a dieci metri di altezza, ma ciò non sembra rappresentare un problema per questi animali, che si arrampicano agilmente tra i rami spinosi come se fosse la cosa più naturale del mondo. Ma qual è la ragione dietro ad un così inusuale comportamento?

Ebbene, la risposta è semplice: sopravvivenza. Il Marocco, infatti, presenta una vasta quantità di territori aridi in cui il cibo scarseggia, di conseguenza le capre sono costrette a trovare fonti di nutrimento in posti impensabili. I frutti dell’argan, in particolare, risultano essere piuttosto prelibati per il loro palato, tanto da spingerle ad arrampicarsi pur di raggiungerli. Una volta mangiati, poi, il nocciolo, fondamentale per la produzione dell’olio di cui in molti fanno uso e che rappresenta una delle risorse più preziose del Paese, viene espulso attraverso l’apparato digerente. Il che, dunque, consente una raccolta sostenibile delle materie prime e rende il contributo delle capre quasi indispensabile.

Spirito di adattamento e sopravvivenza

Oltre all’aspetto pratico, però, suddetto fenomeno ci invita a riflettere anche su alcune lezioni più profonde. Prima di tutto, ci fornisce una prova (forse l’ennesima) di come la natura trovi sempre un modo per adattarsi alle condizioni avverse. Le capre, che in condizioni normali si limiterebbero a brucare l’erba a terra, hanno sviluppato un comportamento incredibilmente ingegnoso per sfruttare al massimo le potenzialità dell’ambiente in cui vivono. È una dimostrazione tangibile di resilienza e adattamento, qualcosa di cui potremmo fare tesoro anche noi esseri umani di fronte alle difficoltà. D’altronde, come diceva Charles Darwin:

Non è la specie più forte che sopravvive, né la più intelligente, ma quella più reattiva ai cambiamenti

Un ecosistema interconnesso

Inoltre, c’è un’altra dimensione da tenere in considerazione: l’interconnessione tra le specie. Le capre, gli alberi di argan e l’uomo formano un ecosistema unico, dove ogni elemento dipende dall’altro. Senza le capre, sarebbe molto più difficile raccogliere i noccioli di argan mentre se non ci fossero gli alberi di argan, invece, le capre non avrebbero cibo e con l’assenza dell’uomo, che ha imparato a ricavarne e ad utilizzarne l’olio estratto, forse nessuno avrebbe notato o apprezzato l’importanza di un tale equilibrio. In un’epoca in cui l’essere umano tende a dominare la natura e a sfruttarla senza tenere conto delle conseguenze, le capre del Marocco ci ricordano che siamo tutti parte di un sistema interconnesso. Anche un comportamento che può apparire strano – come quello di una capra che si arrampica su un albero – ha una ragione profonda e una funzione ecologica che va rispettata e protetta.

In conclusione, le capre che scalano gli alberi rappresentano una delle tante meraviglie che la natura ci offre, se solo ci prendiamo il tempo di osservarla. Chissà, magari la prossima volta che vedremo qualcosa di insolito, faremmo meglio a chiederci se non sia semplicemente un’altra manifestazione dell’ingegno della vita che cerca di prosperare, contro ogni previsione!

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