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Sogni nel cassetto, miracoli e musica: un tutt’uno che ruota intorno ad una sola melodia

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Sogni

Dopo le musicassette che hanno segnato la mia infanzia, se siete d’accordo, oggi vi parlerei dei dischi e degli artisti che hanno influenzato la mia adolescenza, di come bisogna imparare a credere ai sogni nel cassetto. Il racconto è lungo e stasera sono molto stanco quindi lo dividerò in due puntate, in questa traccerò solo l’incipit. Sarà un racconto molto personale, perché voglio trasportarvi indietro nel tempo, farvi vedere il mondo con gli occhi trasognanti di un sedicenne.

Riguardo a quei desideri o sogni che custodiamo gelosamente e che vorremmo si realizzassero, come diceva uno dei miei scrittori preferiti Paulo Coelho

Credo che solo una cosa renda impossibile la realizzazione di un sogno: la paura di fallire

Da “Non credo nei miracoli” della Bono a credere nei propri sogni è un attimo

Era il 2005 quando in radio spopolava Non credo nei miracoli di Laura Bono. Tutti i miei amici erano innamorati della canzone e dell’artista che aveva scritto e interpretato quel pezzo. Quell’anno, vinse Sanremo Giovani proprio con quel brano, mentre io mi dividevo tra la pallavolo, le partite di pallone al campetto del quartiere e qualche tentativo di canzone scritta male e suonata peggio.

All’epoca sfrecciavamo sui motorini, cantando musica a squarciagola e infischiandocene del futuro. Ma una cosa sul domani la sapevo, ovvero che avrei scritto canzoni.

Videoclip del successo sanremese di Laura Bono

Nonostante la mia acerba capacità nel comporre versi, mi contraddistingueva una grande dedizione alla scrittura. I miei amici, quelli che “ai miracoli non credevano”, prendevano in giro questa mia volontà di diventare un autore, ma alla fine ho dimostrato loro che si sbagliavano.

A quell’età, infatti, avevo già imparato a sognare tanto, per citare la bella canzone dei Negrita che in quel periodo ascoltavo spesso. Magari complice il fatto che, da piccolo, fantasticavo ad occhi aperti seduto sui sedili posteriori dell’auto di mio padre mentre ascoltavo le musicassette nell’autoradio (come vi ho raccontato nella scorsa puntata , ndr.)

Dunque, nel corso degli anni è andata un po’ diversamente da come prospettavano quegli scapestrati che urlavano in groppa ai loro Scarabei 50. Dopo tanti tentativi, più o meno riusciti in adolescenza, con artisti e band che non sto qui ad elencare (nelle quali tentai di cantare anch’io), nel 2018 arrivarono le prime canzoni edite con i Remida, la prima in assoluto ricordo la scrivemmo con Davide Ognibene il giorno del mio compleanno.

Mi piace pensare che, riprendendo le parole dello psicoanalista e saggista statunitense James Hillman, “la nostra vita non è determinata tanto dalla nostra infanzia, quanto dal modo in cui abbiamo imparato a immaginarla“. Sempre Hillman, nel suo saggio Il codice dell’anima, ci parla della cosiddetta teoria della ghianda spiegandoci appunto come sia il nostro Se, il nostro daimon a guidarci verso la strada che dobbiamo compiere.

L’amore dietro ogni cosa

E difatti, nel 2022, esce Ci vediamo lunedì e più che ai miracoli (ai quali credo), ho imparato che i sogni si realizzano. Nello specifico, in quel periodo vengo coinvolto da Simone Di Matteo nella trasposizione del suo libro L’amore Dietro Ogni Cosa. Tredici tracce, tante quante i capitoli che compongono il suo volume. Questi racconti diventano canzoni e ne nasce un disco prodotto da Mario Natale, storico producer di molti artisti italiani e anche della Bono (coautore e produttore del brano sanremese della Bono ndr.), nel quale io e Simone Di Matteo firmiamo tutti i testi.

E neanche a farlo apposta, il brano del concept album Ci vediamo lunedì vede proprio la partecipazione di Bono.

Il brano riceve consensi da pubblico e critica e viene programmato da alcuni grandi network nazionali

Nel disco, oltre al feat. di Bono, è presente anche quello con l’emergente Alessandro Vinci per quel che riguarda la title track:

Il libro veniva dal fortunato adattamento teatrale diretto da Guido Del Vento, andato sold out nel suo tour, solamente la prima di una serie di “nuove vite” incontro alle quali l’opera è andata. Il 12 febbraio 2021, poi, volutamente a ridosso della festività di San Valentino, esce Anne, il primo singolo del progetto.

ANNE, video ufficiale – Credit: YouTube

Poi è la volta di Abbi cura di me, che arriva in classifica e rotazione su Radio Italia e Radio Italia Tv:

Il brano rappresenta la storia di un amore finito e degli strascichi che questo si porta dietro

Successivamente, arriva Racconto d’inverno, intreccio tra narrazione e bel canto, una ballata dai toni medioevali che vuole essere un personale omaggio di Di Matteo, che partecipa al pezzo, al grande Fabrizio De Andrè.

Racconto d’inverno, video ufficiale – Credit: YouTube

E per concludere, a chiusura del progetto il videoclip della ghostrack “Il viandante” che racchiude una narrazione di Andrea Piovan:

Il viandante, video ufficiale – Credit: YouTube
Il viandante non ha dimora, né trova rifugio. Prigioniero dei versi, con sé trasporta sottratto l’ardore, attingendo a ciò che la memoria richiama, lamenti racchiusi nel cuore. Pellegrino di parole, le balbetta e borbotta donandole al vento, sulla battigia delle sue straordinarie avventure. Chi lo ascolterà, chi ubbidirà alla sua preghiera? Forse nessuno. Magari qualche passero o qualche gabbiano. Chissà, un uomo smarrito. Una promessa è una promessa, quando lascia impronte sui viali che conducono al domani. Una certezza è una certezza, quando sopravvive a noi. Testimoni malconci del nostro acre destino, muoviamo passi ciechi in attesa di evidenze mai pervenute. Le mie orme sono il mio sentiero, niente più. Squarcerò i tuoi ricordi di tanto in tanto, e probabilmente mi ripenserai fino all’ultimo tuo respiro, come punta di diamante frammento il vetro del tuo cuore. Poi mi fuggirai lontano e, confusi, ci ritroveremo ancora in qualche viaggio, onirico. Il tuo passato sarà mio presente, e il tuo presente il nostro fu- turo, mescolando incocci a dispetto del tempo. Entrerò nelle tue vene, e sarò il tuo sangue. Nutrirò di bellezza ogni pulsione. Soffrirai l’abbandono di me, quando scalzo riprenderò il mio cammino e ti ritroverai da solo ad ammirare il peso delle mie impronte che spingono soffocanti sul tuo petto. Non è mai facile dirsi addio. Io sono il viandante lungo la via che conduce al cuore per l’aspro sentiero che accompagna all’amore. I miei passi, sono spuma di mare. Le mie pagine, l’immortalità di vergini storie. Bagnato da mille baci trasudanti, attendo un nuovo giorno per partire di nuovo, ricoperto di sogni e germogli di speranze, sotto cespugli di rose, sulle finestre del cielo, in groppa alle sirene, con i piedi e il cuore che sanguinano.

Le uscite della settimana

E dopo esserci crogiolati in quei sogni che diventano realtà, vediamo un po’ le uscite della settimana. Federubin, il cantautore bolognese classe 1996, è pronto a conquistare le classifiche con il suo nuovo singolo Maddalena. Un brano dal sapore ispanico, con un ritmo contagioso e un messaggio di leggerezza. Quavo & Lenny Kravitz, invece, si apprestano a lanciare FLY, il loro nuovo singolo che riprende l’iconica hit di Kravitz Fly Away.

Affinità Elettive, a seguire, è il nuovo singolo di Alessandro Santo, disponibile dal 12 luglio 2024 sui principali stores digitali e, da oggi, nelle radio italiane in promozione nazionale. La canzone celebra ogni tipo di relazione, che sia con un oggetto, un animale o una persona. Ne tratta il carattere sacro, intimo ed autentico, che non ha bisogno di ulteriori parole e arriva in maniera inaspettata, come una carezza. Particolare forse ancora acerbo, da tenere d’occhio!

Donna Dell’Aria di Toyo racconta una figura fiabesca attraverso immagini e parole evocative. Particolare, si può evolvere; da approfondire.

Ufficio Sinistri, il primo singolo ufficiale dei Malanøva produzione rude, brano originale nella scrittura, forse potranno tirare fuori qualcosa di molto buono in un futuro prossimo.

Il nuovo brano di Eman artista che in passato mi ha sorpreso per originalità e capacità di scrittura, ci propone L’amuri è assenza una rumba in dialetto siciliano che fonde il suono latino dalle sfumature suadenti e lunari, con la ricchezza della lingua siciliana.

E per finire, sulle note di un bel remix, I Go Dance (Deerock Remix) è il nuovo singolo dell’artista Canadese KIESZA.

Buon ascolto a tutti, ci sentiamo la prossima settimana!

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Paroliere saggista e narratore ha firmato brani per artisti del panorama musicale nazionale instaurando una prolifica collaborazione con il cantautore modenese Davide Ognibene. Tra le sue ultime pubblicazioni Il testo e la figura del paroliere (Arcana 2019) una raccolta di racconti noir e Il drago di carta (Augh 2017).

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