Ci sono donne che sembrano non avere bisogno di nessuno. Risolvono problemi, prendono decisioni, affrontano imprevisti e continuano a camminare anche quando tutto intorno crolla. Non chiedono, non aspettano, non si appoggiano. Chi le conosce le definisce forti, indipendenti, inarrestabili.
Ma non sempre quella forza è una conquista. A volte è una difesa perché nessuno vede quante volte, prima di imparare a fare tutto da sole, quelle donne abbiano cercato una mano senza trovarla. A un certo punto hanno smesso di cercare, non perché non desiderassero più essere amate, ma perché contare soltanto su se stesse sembrava il modo più sicuro per non incorrere nell’ennesima delusione.
L’indipendenza come rifugio
Fare tutto da sole offre una garanzia illimitata: quella del controllo. Se non chiedi nulla, nessuno può negartelo. Se non ti affidi, nessuno può lasciarti cadere. Se non mostri ciò di cui hai bisogno, nessuno potrà usare la tua fragilità contro di te. Così l’autonomia, che dovrebbe essere una libertà, diventa una corazza.
La donna che la indossa non delega, non si abbandona, non permette facilmente a qualcuno di prendersi cura di lei. Anche quando è stanca continua a ripetere: “Faccio io”. Non perché ne sia sempre capace, ma perché ha imparato che delegare a qualcuno può deludere più della fatica.
Il prezzo, però, è altissimo: diventa così brava a sopravvivere da dimenticare come ci si sente quando non è necessario farlo.
La paura nascosta dietro il “sto bene da sola”
Quando una donna dice di non volere più una relazione, non significa necessariamente che abbia smesso di credere nell’amore. Può significare che non crede più di poterlo vivere senza farsi male. Teme di tornare ad accettare nuove bugie, di investire ancora energie in qualcuno che promette presenza e offre assenza. Teme soprattutto di ritrovarsi un’altra volta sola e di scoprire di essere tornata nella stessa situazione semplicemente perché ha abbassato le difese.
Per questo preferisce la solitudine. Non perché sia fredda, incapace di amare o troppo esigente. Semplicemente, la solitudine conosciuta sembra meno pericolosa di una felicità che potrebbe essere accartocciata ancora da qualcuno.
Sally e il peso di ciò che ha imparato
In qualche modo, queste donne somigliano alla Sally di Vasco Rossi. Sally cammina da sola portandosi addosso ciò che ha vissuto: è disillusa, affaticata, consapevole di quanto ogni errore possa costare. Ha sofferto troppo per continuare ad attraversare la vita con leggerezza.
Sally non è semplicemente una donna triste. È una donna che ha imparato a proteggersi e così prosegue il suo cammino senza più guardarsi intorno, perché tanto non si aspettano più che qualcuno la raggiunga davvero.
Eppure, nella canzone, c’è un’apertura: Sally comprende che si può guardare la pioggia non soltanto come un’altra tempesta, ma anche ascoltandone il rumore.
Forse la vita non è stata tutta persa
Forse qualcosa s’è salvato
Forse davvero non è stato poi tutto sbagliatoCosa vuoi che ti dica io?
Senti che bel rumore
Una donna forte non ha bisogno di essere salvata
La rinascita di una donna delusa non consiste nel trovare finalmente un uomo capace di salvarla. Lei si è già salvata da sola molte volte. La vera svolta arriva quando comprende che essere forte non significa non avere bisogno di nessuno, ma poter scegliere liberamente di fidarsi senza annullarsi. Chiedere aiuto non è debolezza. Lasciarsi amare non significa consegnare a qualcuno il potere di distruggerci. Ma soprattutto, l’indipendenza più autentica non è chiudere ogni porta, ma sapere che si può aprirla senza perdere se stesse.
Gli inganni d’amore possono convincere una donna che stare sola sia l’unico modo per stare al sicuro. Ma essere al sicuro non significa necessariamente essere felice. Forse dietro molte donne che sembrano invincibili non c’è qualcuno che non desidera più l’amore. C’è semplicemente una Sally stanca, che ha camminato troppo a lungo da sola e deve ancora imparare che non tutte le mani tese nascondono una promessa destinata a essere tradita.
Se siete curiosi di leggere le precedenti uscite di “Inganni d’Amore”, potete recuperarle cliccando -> QUI <-
Leggi anche:
Personalità Nemesi: come trasformare il dolore in forza e liberarsi dalla relazione tossica
Dalla relazione tossica non si torna indietro: e questa è una buona notizia
Dopo una relazione tossica bisogna imparare di nuovo ad amare
Innamorarsi dell’idea di una persona: quando amiamo un’immagine e non la realtà
Per rimanere aggiornato sulle ultime opinioni, seguici su: il nostro sito, Instagram, Facebook e LinkedIn
