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Dalla relazione tossica non si torna indietro: e questa è una buona notizia

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Non è la perdita di una parte di sé, ma il congedo da una parte di sé che non serve più

C’è una convinzione che accompagna molte persone dopo la fine di una relazione tossica: l’idea che, una volta guarite, riusciranno a tornare esattamente come erano prima. È un desiderio comprensibile. Dopo mesi o anni di manipolazioni, dubbi, svalutazioni e sofferenza, si vorrebbe recuperare quella leggerezza perduta, quella fiducia spontanea che sembrava appartenere a un’altra vita, eppure la verità è un’altra.

Dalla relazione tossica non si torna indietro, ma questa non è una tragedia bensì è il segno che qualcosa dentro di noi è cambiato per sempre.

Quella persona che eravamo prima non tornerà perché quella persona aveva ancora ferite (che non sapeva di avere) e bisogni che cercava inconsapevolmente di soddisfare attraverso l’altro.

Il bambino ferito che cerca nell’altro ciò che gli manca

Quando entriamo in una dinamica tossica, spesso non è soltanto l’altro a esercitare un potere su di noi. A tenerci legati è anche qualcosa che vive dentro di noi da molto tempo: è il bambino ferito che cerca approvazione, riconoscimento, amore incondizionato. Quel bambino spera che qualcuno possa finalmente colmare il vuoto lasciato da antiche mancanze, trasformando il partner nella risposta a bisogni che appartengono al passato. Quindi, lasciare una relazione tossica non significa soltanto allontanarsi da una persona bensì affrontare le proprie ferite e comprendere da dove nasce quel bisogno di essere scelti, cercati e confermati.

Quando guariscono le ferite emotive cambia il modo di amare

La vera guarigione arriva quando smettiamo di cercare nell’altro ciò che possiamo costruire dentro di noi da soli.

A quel punto muore la convinzione che il nostro valore dipenda dall’amore ricevuto, muore il bisogno di rincorrere chi ci offre attenzioni intermittenti, muore la paura di restare soli.

E scompare anche quella versione di noi che viveva costantemente in cerca di conferme.

La fine della dipendenza emotiva non è mancanza di fiducia

Molte persone, dopo aver raggiunto nuove consapevolezze, hanno la sensazione di essere diventate più fredde o più diffidenti. In realtà non è che si perde la capacità di fidarsi. Si smette semplicemente di affidare il proprio benessere emotivo a qualcun altro.

La differenza è enorme: la fiducia non nasce più dal bisogno, ma dalla scelta. L’amore non serve più a riempire un vuoto, ma diventa un incontro tra due persone complete. Quando questo accade, non si ama meno: si ama meglio.

La vera rinascita dopo una relazione tossica

La nostalgia della persona che eravamo prima può essere forte, ma quella persona non aveva ancora imparato ciò che oggi sa. Non conosceva i propri confini, non riconosceva i segnali di manipolazione e non aveva ancora scoperto il proprio valore indipendentemente dall’approvazione degli altri.

La guarigione non consiste nel recuperare il passato bensì consiste nel lasciare andare una vecchia identità per fare spazio a una nuova versione di sé, più consapevole ed autentica.

Quindi, il vero traguardo non è tornare indietro ma arrivare in un luogo in cui non si ha più bisogno di soffrire per sentirsi amati. E questa è una buona notizia.

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Studi classici, una laurea in Lettere e Filosofia, e un tesserino dell’Ordine dei Giornalisti. Questo è il CV in estrema sintesi. Ma quello che veramente la descrive è l’amore per la musica, per i libri, il teatro e i viaggi. Ama cucinare le torte e prendersi cura delle sue piante. Odia i calcoli matematici, le percentuali e i problemi di geometria. Ama stare in mezzo alla gente ma ama ancora di più stare con se stessa. Ama la Sicilia, i suoi colori, sapori e tramonti. Ogni volta che la vita le sembra difficile, cerca di raggiungere uno scoglio, si siede e ne parla con il mare.

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