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Le verità nascoste (2000): Michelle Pfeiffer, Harrison Ford e una vita piena di segreti

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Le verità nascoste, poster 2000

La vita del Professor Norman Spencer (Harrison Ford) e di sua moglie Claire (Michelle Pfeiffer) scorre tranquilla in una grande casa sul lago. La coppia ha una figlia, Caitlin, che è partita per il college e tutto sembra andare per il meglio. Claire inizia presto però ad osservare una serie di fenomeni alquanto ambigui che iniziano a minare la sua fittizia serenità famigliare. La donna, infatti, si accorge che la nuova vicina di casa, Mary Feur è vittima di violenze da parte del marito.

Arriva addirittura a pensare che questi l’abbia uccisa e nascosta da qualche parte. L’ansia e il timore di Claire la spingono ad oltrepassare i limiti quando ha una serie di crolli emotivi nei confronti del vicino. Quando il tutto si risolve in una bolla di sapone, Claire pensa di aver ritrovato il controllo di sé. Tutto cambia quando si convince di avere in casa lo spirito di una giovane che cerca di mettersi in contatto con lei.

Il genio assoluto di Zemeckis ne “Le verità nascoste”

Film genialmente costruito da Zemeckis che sfrutta la complicità dei due attori principali per creare una storia dai richiami fortemente Hitchcockiani. La Pfeiffer è una donna colma di fragilità ma che non rinuncia a voler andare oltre il mondo del conoscibile (si pensi alla scena della seduta spiritica in bagno con l’amica Jodie, interpretata dall’attrice caratterista Diana Scarwid) per scoprire la verità su ciò che le sta accadendo attorno. Una voce dal nulla, una chiave bizzarra e messaggi sullo specchio, sono solo alcuni degli elementi che compongono il film.

Harrison Ford e Michelle Pfeiffer in Le verità nascoste
Credit: Web

Il personaggio di Harrison Ford è forse quello che colpisce di più di questo intricato film di Zemeckis: Norman (forse un omaggio a quello interpretato da Antony Perkins in Psycho) è quello che sembra l’uomo perfetto, pieno di valori morali, stimato dai baroni universitari per i quali lavora come docente scientifico; il sembra è doveroso se si pensa allo switch che determina il cambiamento del suo status di brava persona. Ad un certo punto della pellicola tutto cambia, prende una piega inaspettata come se il regista decidesse di cambiare le carte in tavola e di stravolgere le sorti degli attori.

Pfeiffer e Ford: scontro tra titani

La Pfeiffer vive ogni momento di angoscia con verosimile credibilità e le sue azioni, all’inizio controllate e morigerate, arrivano a toccare l’apice della follia in alcune scene climax che lasceranno lo spettatore con il fiato sospeso, in attesa di una risoluzione finale forse dovuta e doverosa. In questo morboso e agghiacciante thriller inaspettato e un po’ fuori tempo, Robert Zemeckis dimostra ancora una volta di non aver perso il focus centrale dell’azione.

Michelle Pfeiffer in What Lies Beneath
Credit: Web

In un turbinio di vento, tutto ruota attorno alla credibilità dei due personaggi che si inseguono e si contendono il diritto di ottenere quelle verità tanto agognate e nascoste in un crescendo di paure e di frustrazioni. Quella che sembra all’inizio essere una mera storia di fantasmi rileva ancora oggi, a distanza di venti anni, di essere una storia legata a tutte le cose non dette, a quegli ammiccamenti dell’Io che fanno il verso a malesseri ancora più profondi e reconditi. Ma dove si nasconde infondo la verità? Buona visione

Norman, non si tratta di te! Mi sta succedendo qualcosa… Qualcosa sta succedendo in casa nostra, che ti piaccia o no! – Michelle Pfeiffer

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Studioso e appassionato di cinema internazionale. Ha dedicato i suoi studi alle grandi figure femminili del cinema del passato specializzandosi alla Sapienza di Roma nel 2007 e nel 2010 su Bette Davis e Joan Crawford. Nel 2016 ha completato un dottorato di ricerca in Beni culturali e territorio presso l’Università di Roma, Tor Vergata con una tesi sull’attrice israeliana Gila Almagor. Ha scritto diversi saggi e articoli di cinema e pubblicato l’autobiografia inedita in Italia di Bette Davis, Lo schermo della solitudine (Lithos). Oggi insegna Lettere alle nuove generazioni cercando sempre di infondere loro fiducia e soprattutto amore per la storia del cinema.

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