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“La storia di un matrimonio” di Andrew Sean Greer: ma quanti segreti nascondono le persone?

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Pearlie e Holland sono sposati da diversi anni, hanno un bimbo di quattro anni e un cane di nome Lyle. Siamo nel 1953. Holland è bello: persino dopo tutto questo tempo, ogni tanto Pearlie si stupisce che sia davvero suo. Suo marito. Il suo bellissimo, adorabile marito. Ah, il suo marito dal cuore fragile. Già, perché le zie di lui l’avevano avvertita: Holland aveva un ‘problema al cuore’. Di ritorno dalla guerra, aveva mostrato segni di fragilità, e lei – moglie devota – non lo aveva mai lasciato solo. Non fa nulla che possa destabilizzarlo: nessun rumore, nessun fastidio. Ritaglia pazientemente dal giornale tutte le notizie che potrebbero turbarlo. Il cane non abbaia. Il campanello non suona. Il cuore di Holland deve essere protetto. La storia di un matrimonio, potrebbe sembrare, un matrimonio normale: ma lo è?

Quanto conosciamo davvero chi amiamo?

Ma siamo sicuri di conoscere davvero le persone che ci sono più vicine? Siamo sicuri di avere accesso a ogni loro segreto, a ogni sfumatura, a ogni piccolo sbalzo? La risposta è no. Ognuno di noi è un universo di cose non dette, di verità nascoste, serrate a doppia mandata dentro il petto.

È proprio così che si apre “La storia di un matrimonio” di Andrew Sean Greer: con Pearlie che guarda Holland, sua anima gemella, e si chiede quanto lo conosca davvero. Senza filtri, senza illusioni. Parte da qui, con il racconto di sei mesi che, nel 1953, cambiarono per sempre le loro vite.

L’arrivo di Buzz

Il cambiamento comincia il giorno in cui, alla porta, compare un vecchio amico di Holland: Buzz. Sebbene l’uomo non l’avesse mai nominato alla moglie, i due erano stati ricoverati nello stesso reparto dopo la guerra e lì avevano stretto un legame profondo.

Buzz è carismatico: pur non essendo bello come Holland, ha un magnetismo che colpisce subito Pearlie. Lei ne rimane ammaliata, ma non sa che quello è solo l’inizio di una spirale di scoperte sull’uomo a cui aveva giurato amore eterno.

Un racconto angosciante tra amore e guerra

La narrazione è angosciante, quasi claustrofobica: una scelta precisa dell’autore, che spinge il lettore a navigare insieme a Pearlie in un mare di rivelazioni. A reinventarsi, a mandare giù bocconi amari e a guardare al futuro con una lacrima che scorre sul viso. Per la felicità della persona che si ama, del resto, si è disposti a tutto. Anche a costo di vedere il proprio cuore andare in frantumi.

Credit: web

Questo non è solo un racconto d’amore, ma anche – e soprattutto – un racconto di guerra. La Seconda guerra mondiale è alle spalle, ma la Guerra Fredda incombe ancora sulla vita dei protagonisti. Non si parla di eroi senza macchia, bensì di uomini fragili: obiettori di coscienza, persone che in ogni modo cercavano di non partire, di restare a casa con i propri cari. Spaventati, ma determinati a sopravvivere. Non in quel modo.

“La storia di un matrimonio” è un romanzo bello e doloroso, che mette a nudo le debolezze umane – e ognuno di noi, in fondo, ne ha. Mostra i segreti che teniamo nascosti pur di non soccombere. Consigliato, ma solo se si cerca una lettura potente, intensa, capace di lasciare addosso un peso difficile da scrollarsi di dosso.

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Giornalista pubblicista, editor e scrittrice, ha in tasca una laurea in Lettere e un master in Criminologia. Ha pubblicato sette libri, spaziando dall'horror al romance, e lavora nel campo del giornalismo da dieci anni. Tra le sue pubblicazioni, "I segreti di una culla vuota" e "Chi me lo ha fatto fare".

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