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Quando andare via fa più paura che restare

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Perché è difficile lasciare una relazione tossica? Il corpo si abitua al disequilibrio e il distacco fa paura

Ma se stai male, perché non te ne vai?

Quante volte, chi è dentro una relazione tossica se lo sente dire? Lasciare una relazione tossica non è mai una questione di logica. Puoi sapere perfettamente che ti sta facendo male, che non c’è crescita, che non c’è rispetto. Eppure resti. E questo non perché ti manchi la forza o la lucidità, ma per un motivo molto più profondo e incatenante: il tuo corpo accetta quella relazione prima ancora che la tua mente.

Quando il corpo si abitua al disequilibrio

In un rapporto instabile, ti abitui a vivere in un’altalena continua: momenti di tensione si alternano a momenti di tregua in cui ti illudi di stare bene. Questa alternanza, pur devastante, diventa una sorta di ritmo emotivo che il corpo riconosce e che normalizza, interpretandolo appunto come “familiare”.

Il sollievo scambiato per connessione

Quando lui ricompare dolce, pentito, affettuoso, non è l’amore a riportarti indietro: è il sollievo.
Ma il sollievo non è amore: è un inganno emotivo potentissimo. Ed è questo inganno a confonderti: credi di tornare da lui, ma in realtà torni dalla sensazione di calma che lui, per un attimo, riesce ancora a innescare.

Non lasci lui: lasci la te che eri vicino a lui

La vera frattura non è quella che avviene tra te e lui. E’ quella che avviene tra te e la versione di te che trovava familiare quel rapporto, che in realtà era invece mancanza di crescita e di rispetto.

La nuova te, che “rompe” gli schemi della vecchia te, deve sapere rinunciare alla parte di te che era abituata a quel ritmo emotivo, deve sapere perdere un copione che conosceva a memoria, deve sapere affrontare un’identità di sé nuova, più autentica che la mette a nudo facendole sentire un vuoto che spaventa più del dolore conosciuto e deve sapere attraversare un lungo silenzio emotivo tranquillizzando il corpo che il percorso è corretto e quella nostalgia che sente, non è mancanza di lui.

È il tuo sistema emotivo che sta disimparando un’abitudine che non gli serviva più. La versione di te nella relazione tossica, non era felice, era solo abituata.

Ritrovare una stabilità che nasce da te

La svolta arriva quando inizi a costruire un nuovo ritmo, più stabile, più lucido, regolato solo da te. In quel momento che il tuo corpo smette di cercarlo perchè hai capito che puoi restare in piedi da sola. E quando lo capisci davvero non accetti più chi ti consuma, non torni più da chi ti spegne.

Da lì in avanti non è più una fuga. È un ritorno. A te.

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Studi classici, una laurea in Lettere e Filosofia, e un tesserino dell’Ordine dei Giornalisti. Questo è il CV in estrema sintesi. Ma quello che veramente la descrive è l’amore per la musica, per i libri, il teatro e i viaggi. Ama cucinare le torte e prendersi cura delle sue piante. Odia i calcoli matematici, le percentuali e i problemi di geometria. Ama stare in mezzo alla gente ma ama ancora di più stare con se stessa. Ama la Sicilia, i suoi colori, sapori e tramonti. Ogni volta che la vita le sembra difficile, cerca di raggiungere uno scoglio, si siede e ne parla con il mare.

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