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Sfrattata dalla sua casa popolare: la storia di Filomena e il fallimento dello Stato di diritto

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Sfrattata

Quella che segue è la vicenda occorsa alla signora Filomena, una donna di 80 anni, assegnataria da molti anni di un alloggio popolare nel quartiere Toiano, a Napoli. Un giorno, però, non le è stato più possibile fare ritorno nella propria abitazione. Si è ritrovata “sfrattata”. Perché? Ma soprattutto, la domanda che viene più lecito porsi è la seguente: a chi si devono le colpe della sua impossibilità di non poter più riuscire ad accedere in casa SUA? Le responsabilità sono soltanto dell’occupante?

La casa è il primo diritto di ogni essere umano – Le Corbusier

Cosa accade quando vieni sfrattata dalla tua stessa casa

Il momento dell’occupazione

All’inizio di maggio 2025, mentre la signora si trovava come di consueto al lavoro nella sua merceria, l’appartamento è stato abusivamente occupato. L’occupante ha immediatamente provveduto alla sostituzione della serratura, rendendo di fatto impossibile l’accesso alla legittima assegnataria. Numerose trasmissioni televisive e telegiornali nazionali hanno dato ampio risalto al caso. L’onorevole Francesco Emilio Borrelli si è attivamente interessato alla vicenda, e le forze dell’ordine hanno presidiato l’area. Nonostante ciò, la situazione è rimasta immutata.

Minacce, malattia e dignità negata

Come se ciò non bastasse, la signora Filomena è stata ulteriormente vessata: alcuni individui – presumibilmente minorenni – le hanno lanciato uova e pietre, con l’intento di umiliarla e intimidirla. Colpita dal morbo di Parkinson, la donna ha rifiutato ogni forma di ospitalità offerta da cittadini solidali. Vuole restare nella sua merceria, un piccolo negozio di venti metri quadrati, per timore che la stessa rete criminale possa sottrarle anche quell’ultimo spazio.

È inconcepibile che lo Stato italiano, a causa della normativa attuale, non possa intervenire tempestivamente per sgomberare l’immobile e arrestare gli occupanti abusivi. L’iter giudiziario, infatti, richiede mesi o anni, mentre la vittima resta priva della propria casa. Questo vuoto normativo ha trasformato le occupazioni abusive in un fenomeno sistemico. Le forze dell’ordine non possono procedere con lo sgombero immediato, e gli autori dell’illecito approfittano di tale impunità.

L’art. 634-bis e lo sgombero rapido

La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha annunciato l’introduzione del reato di occupazione arbitraria di immobile (art. 634-bis del codice penale), con pene da due a sette anni di reclusione. La riforma prevede anche una procedura accelerata per lo sgombero, che permetterebbe alle forze dell’ordine di intervenire con rapidità.

Ci auguriamo che questa riforma possa finalmente ristabilire la centralità del diritto alla casa, dissuadere le occupazioni abusive e garantire la tutela immediata dei legittimi assegnatari.

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Nata a Milano, si interessa da sempre di tutto ciò che, nel bene e nel male, colpisce il mondo che la circonda. Attualità, politica, cronaca e spettacolo sono da sempre il suo pane quotidiano. Nutre un profondo e smisurato affetto nei confronti degli animali, ama la moda ed è una grande appassionata d'arte. Scrive per passione e commenta quello che, secondo lei, merita attenzione.

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