Esistono tutte le condizioni e le opportunità necessarie perché Milano possa tornare a svolgere il ruolo che le spetta ed i cittadini possano ritrovare serenità, fiducia e sicurezza: realizzarla dipende dal contributo, dall’apporto, dall’impegno di tutti – Milano 14 luglio 1992, il Presidente prof. Carlo Smuraglia
Il titolo dell’articolo “Mafie a Milano: la scoperta dell’acqua calda?” vuole provocare la nostra coscienza, ci spinge a una riflessione urgente, non procrastinabile. Le indagini della Magistratura degli ultimi trent’anni confermano quanto già “diagnosticato” dal prof. Smuraglia e dal suo comitato nel 1992: la provincia di Milano e la Lombardia, in generale, è caratterizzata da una forte presenza di organizzazioni mafiose. Cosa c’è di nuovo?
Dopo Tangentolopi, l’indagine “Crimine Infinito” e i relativi processi nei vari gradi di giudizio, dopo l’avvio di “Hydra” nel 2023, possiamo ancora permetterci il lusso di liquidare il fenomeno delle penetrazioni mafiose nel tessuto sociale-produttivo-economico-politico lombardo come la scoperta dell’acqua calda? Non conviene forse iniziare a proteggere la parte sana della Lombardia dal morbo della criminalità organizzata? Per esempio, siamo sicuri di conoscere i politici che sono stati giudicati conniventi, compiacenti, servitori del malaffare? Quanto siamo disposti a rischiare in prima persona per affermare i principi di legalità?
La presentazione alla città di Milano, è ancora la scoperta dell’acqua calda?

A trentadue anni dalla sua scrittura, la relazione Smuraglia sulla mafia a Milano, è stata presentata a Palazzo Marino, sala Alessi, lo scorso 24 settembre 2024.
La relazione, pubblicata in un libretto curato dal sociologo Pierpaolo Farina (Wikimafia), con prefazione di Elena Buscemi (Presidente del Consiglio Comunale di Milano), rivela dettagli delle penetrazioni mafiose degli anni ’80. Durante l’incontro pubblico a cui ho avuto il piacere di partecipare, Farina ha ricordato come la relazione di Smuraglia fu accolta dagli amministratori meneghini con commenti poco edificanti: “la scoperta dell’acqua calda”.
Eppure, in quella relazione del Comitato, si anticipava una diagnosi del tessuto economico-produttivo e della pubblica amministrazione allarmante, campanelli che necessitavano non solo di attenzione, ma anche di agire politico. Se è vero che in parte ci ha pensato la Magistratura a fare “piazza pulita”, la consapevolezza dei cittadini, è rimasta molto bassa rispetto al fenomeno mafioso: una connivenza divenuta patologica (omertosa) e quindi parte del problema.
Relazione Smuraglia. Mafie a Milano: la scoperta dell’acqua calda?
La relazione Smuraglia, scritta nel 1992, affronta temi cruciali riguardanti la mafia a Milano. Dalle infiltrazioni all’ortomercato ai capitali mafiosi, la relazione mette in luce un contesto criminale operante prevalentemente nel territorio lombardo. L’associazione Wikimafia ha deciso di ripubblicarla per la prima volta e presentarla pubblicamente.
Operazione Hydra
Nel 2023, i Carabinieri del Comando Provinciale di Milano hanno condotto l’operazione “Hydra”. Secondo l’impostazione accusatoria, la criminalità organizzata arvebbe acquisito direttamente e indirettamente la gestione e/o controllo di attività economiche, in particolare, nei settori logistico, edilizio, sanitario, piattaforme e-commerce, ristorazione, noleggio auto, gestione di parcheggi aeroportuali, petrolchimico e importazione di materiali ferrosi. L’operazione ha consentito anche l’emersione di un accordo tra le diverse organizzazioni mafiose, tra cui Cosa Nostra, ‘Ndrangheta e Camorra.
Situazione attuale
Stando alle ipotesi accusatorie, si parla di una “imponente e capillarmente strutturata associazione mafiosa” che ha operato soprattutto in Lombardia, tra Milano e Varese. Le mafie a Milano sono un problema persistente e complesso. Le indagini e le relazioni come quella di Smuraglia e l’operazione Hydra sono fondamentali per combattere questa piaga e proteggere la società. Wikimafia, presieduta dal prof. Nando dalla Chiesa, ritiene che sia importante che cittadini e giovani studiosi siano consapevoli di queste dinamiche per contrastare efficacemente la criminalità organizzata.
Dal sito di Wikimafia si legge: “La mafia a Milano? Oggi la diamo per scontata, eppure in tempi non molto lontani la risposta che andava per la maggiore era solo una: non esiste”. Per approfondire e iniziare una prima infarinatura al “fenomeno mafioso”, alla “cultura dell’illegalità” è opportuno studiare l’inchiesta Crimine-Infinito (2010-2015), vero e proprio “strumento” per una presa di coscienza della presenza nociva nel capoluogo lombardo.
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