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Valeria Marini, Nancy Brilli e la raffinata arte dell’ingratitudine!

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Valeria Marini

C’è qualcosa di profondamente sbagliato nella realtà odierna. Viviamo in una società varia, variopinta, variegata e avariata, in cui non ci sono più solamente quelli che spendono denaro che non hanno, per impressionare gente verso cui non nutrono la men che minima stima e per mostrare al mondo ciò che non potranno mai essere o diventare. Difatti, nostro malgrado, è sempre più frequente incontrare individui che hanno la strana abitudine di segare il ramo al quale si sono aggrappati piuttosto a lungo, forse troppo. C’è un vecchio detto in proposito, attribuito un po’ a chiunque, da Oscar Wilde al mio barista di fiducia sotto casa, che recita:

Non mordere la mano che ti nutre

Eppure, in questo 2025 quasi giunto al termine, a ben guardare le ultime performance mediatiche di Nancy Brilli e Valeria Marini, pare che la tendenza a sputare nel piatto dove si mangia sia diventata non solo uno sport, ma addirittura un requisito artistico!

Da Nancy Brilli a Valeria Marini: quando il vittimismo non basta per una seconda occasione!

Se c’è un aspetto positivo nel pagare il canone a Mamma Rai, il che fa già ridere di per sé, è che ci regala momenti di televisione talmente ‘alti‘, si fa per dire, che perfino gli ex-habitué del salotto pomeridiano di Barbara d’Urso non ci penserebbero due volte a chiederne il rimborso! Come se l’ombra di TeleMeloni sul Servizio Pubblico non fosse già abbastanza, noi, poveri telespettatori, ci ritroviamo costretti ad assistere a spettacoli che fanno acqua da tutte le parti, a querelle da camerino che, probabilmente per mancanza di altri contenuti, vengono liberamente date in pasto all’inerme pubblico, reo di aver dimenticato la propria sovranità indiscussa, nemmeno fossero le gesta eroiche di un panorama dello show business che, in realtà, è ormai in rovina.

Nancy Brilli: la vittima sacrificale di un walzer mai cominciato

Qualcosa di cui non sembra sapere assolutamente nulla l’attrice Nancy Brilli che, in seguito ad un periodo di relativa lontananza da quegli schermi a cui a mio avviso avrebbe fatto meglio a non riavvicinarsi, è tornata alla ribalta sulla pista di Ballando con le Stelle. Ebbene, dopo aver deciso liberamente di partecipare alla gara, avrebbe scoperto, all’improvviso, l’ingiustizia del mondo televisivo, quasi fosse una novizia del Grande Fratello Nip alle prese, per la prima volta, con quel circolo vizioso che è la tv. Potrei sbagliarmi, chi lo sa, ma da quel che ricordo lo show di Milly Carlucci è un varietà competitivo, mica una serata in balera tra vecchi amici!

Cara Nancy, nessuno ti ha rapita, bendata e costretta a ballare un jive che, per citare le parole che tu stessa hai affidato al popolo degli internauti, ti hanno “smontato perché troppo buono“. Hai accettato ben sapendo in che cosa consisteva la trasmissione, e ti sei messa in gioco, conscia pure dell’eventualità di un mancato ripescaggio. Che poi il gioco non fosse simpatico o indulgente è un’altra storia, ma iscriversi ad una maratona e poi lamentarsi perché si deve correre è un concetto che non sta né in questo né in qualche altro mondo. Se non volevi provare la sensazione di essere “carne da macello“, magari avresti dovuto non partecipare e seguire il programma comodamente dal tuo salotto di casa!

Valeria Marini: diva del malcontento in attesa di un miracolo

A seguirla a ruota, neanche a dirlo, la showgirl Valeria Marini che dai filtri stellari è passata ai video generati dall’IA punto e basta. Peccato solo, però, che la macchina televisiva abbia, spesso e volentieri, copioni che non siamo noi a generare e che, presto o tardi, dobbiamo tutti fare i conti con i fatti. In diretta a Bella Ma’, il contenitore condotto da Pierluigi Diaco in cui la diva del malcontento curava fino a poco fa una rubrica dedicata a La Posta del Cuore neanche fosse una Gemma Galgani qualunque, ha mal reagito alla chiusura del suo spazio, non curante del fatto che, stando alle parole del conduttore, la decisione fosse contrattuale.

Dapprima un sorriso sgargiante e un’acidità passiva-aggressiva degna di un manuale di sopravvivenza ai reality, subito dopo le insinuazioni su un’eventuale implicazione del suo anfitrione nella scelta dell’emittente e, infine, un’evitabile riflessione spirituale alla Flavia Vento, un invito a restare positivi pensando a Lourdes o a Medjugorje. Ecco, Valeria, dovresti prendere seriamente in considerazione l’idea di un bel viaggio in uno di quei luoghi sacri, magari portando con te la povera Nancy, non sia mai che, finalmente, possiate incappare in una qualche sorta di miracolo!!!

Se siete curiosi di leggere le precedenti uscite de “L’irriverente”, potete recuperarle cliccando -> QUI <-

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Simone Di Matteo, Latina 25 gennaio 1984. Curatore della DiamonD EditricE, autore, scrittore e illustratore grafico è tra i più giovani editori italiani. I suoi racconti sono presenti in diverse antologie. Molti dei suoi libri invece sono distribuiti all'interno degli istituti scolastici italiani. È noto al grande pubblico non solo esclusivamente per la sua variegata produzione letteraria, ma anche per la sua partecipazione nel 2016 alla V edizione del reality on the road di Rai2 Pechino Express. Consacratosi come Il giustiziere dei Vip, da circa due anni grazie a L’Irriverente, personaggio da lui ideato e suo personale pseudonimo, commenta il mondo della televisione, dei social network e i personaggi che lo popolano, senza alcun timore, con quel pizzico di spietatezza che non guasta mai attraverso le sue rubriche settimanali.

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