Il 20 gennaio 2026 a Palazzo Marino, sede del Comune di Milano, è stata ufficialmente presentata la Fondazione Vecchioni in ricordo di Arrigo, figlio di Daria Colombo e Roberto Vecchioni. La Fondazione si basa sulla convinzione che ogni persona abbia diritto a un progetto di vita basato sui propri desideri e potenzialità ma, troppo spesso, chi vive un disagio psichico incontra stigma, solitudine e servizi gravemente carenti.
“Mio figlio Arrigo, un ragazzo innamorato della vita, dopo anni di lotta contro la malattia è morto suicida. Oggi 1 adolescente su 7 al mondo, tra i 10 e i 19 anni, convive con la malattia mentale (fonti OMS). Come famiglia, abbiamo patito un sistema inadeguato che ci ha fatto sentire soli e senza strumenti. La Fondazione Vecchioni nasce per trasformare il dolore in impegno condiviso” – Daria Colombo, Presidente della Fondazione Vecchioni.
La presentazione ufficiale si è svolta alla presenza del Sindaco di Milano Giuseppe Sala e dell’Assessore al Welfare e Salute del Comune di Milano Lamberto Bertolè.
Gli obiettivi della Fondazione Vecchioni
“Con la Fondazione Vecchioni, in ricordo del figlio Arrigo, Daria Colombo e Roberto Vecchioni si sono posti due nobili obiettivi: da un lato quello di aiutare chi soffre di una fragilità psicologica e psichica a vincere la vergogna di essere affetto da un male che non si vede ma c’è e logora dentro, e dall’altro di far sentire meno sole le famiglie di tanti ragazzi e ragazze che vivono questa quotidiana e silenziosa battaglia – commenta il sindaco di Milano Giuseppe Sala.
“Il problema – prosegue – è che la salute mentale è ancora un tema tabù per la nostra società: occorre stimolare un reale cambiamento culturale, è necessario rompere questa cortina di silenzio. E sono sicuro che la Fondazione Vecchioni darà un importante contributo a un nuovo modo di approcciarsi alla malattia mentale“.
Un’importante attenzione verso la salute mentale
“La Fondazione Vecchioni – dichiara l’assessore al Welfare e Salute Lamberto Bertolé – costruisce un’importante occasione di attenzione verso la salute mentale, un argomento spesso considerato di serie B, ma che dovrebbe invece rappresentare una priorità del sistema sanitario in un Paese civile. Favorire l’accesso tempestivo alle risposte adeguate è un imperativo che va di pari passo con l’accompagnamento delle famiglie che vivono una situazione critica e che non vanno lasciate sole e disorientate.
Erano inoltre presenti alla conferenza stampa la Presidente della Fondazione Daria Colombo e suo marito Roberto Vecchioni, mamma e papà di Arrigo, la sorella Francesca, Vicepresidente e già Presidente della Fondazione Diversity, la cugina Anna Benini, lo zio Giovanni Colombo, Arnoldo Mosca Mondadori e Bruna Coscia, che costituiscono il gruppo fondatore insieme ad altri amici di famiglia.
Presenti anche il Prof. Antonino Minervino, Presidente della Società Italiana di Medicina Psicosomatica (S.I.M.P.), il Dott. Silvio D’Alessandro, medico chirurgo specialista in psichiatria, già resp. di servizi territoriali in Umbria, la Dott.ssa Filomena Rosiello, psicologa, psicoterapeuta e psicoanalista Arpa e IAAP, la Dott.ssa Anna Benini, psicologa organizzativa del Lavoro e Founder of LIANE CARE, e il Prof. Maurizio Pompili, docente presso la Sapienza Università di Roma e uno dei massimi esperti internazionali nell’ambito del suicidio.
La missione della Fondazione
Missione principale della Fondazione è combattere lo stigma nei confronti della malattia mentale attraverso eventi musicali, campagne, incontri nelle scuole, conferenze e altri mezzi di comunicazione rivolti soprattutto ad un pubblico giovane.
La Fondazione si attiverà per contribuire a modificare la cultura di questo Paese, combattendo gli stereotipi sulle persone che vivono la malattia mentale, dove lo stigma agisce relegandole ai margini di una società incapace di includerle realmente.
“La Fondazione si propone di innestare salute nei percorsi di cura della salute mentale. La prima montagna da scalare è quella dello Stigma. Il pregiudizio verso tutto ciò che può rappresentare il diverso, l’inatteso, lo sconosciuto, il doloroso, il disturbante l’ordine precostituito rappresenta una caratteristica che accompagna l’uomo, affine alla stupidità. Due caratteristiche della natura umana, affrontabili e contenibili nella loro azione dannosa attraverso la consapevolezza e la conoscenza grazie ad un radicale azione culturale. -afferma il Prof. Antonino Minervino, Presidente della Società Italiana di Medicina Psicosomatica (S.I.M.P.).
La seconda causa di morte tra i giovani è il suicidio
Secondo l’Istituto Superiore di Sanità la seconda causa di morte tra i 15 e i 29 anni, dopo gli incidenti stradali, è il suicidio e il 10% di questo 20% richiede un trattamento intensivo.
“Il suicidio, in quanto fenomeno multifattoriale, rappresenta una rilevante e complessa problematica di salute pubblica. La prevenzione richiede un impegno continuo volto ad aumentare la consapevolezza delle possibilità di aiuto, a riconoscere precocemente i segnali di allarme, a prestare attenzione ai gruppi a rischio e ad attivare interventi tempestivi quando il rischio emerge. Le evidenze scientifiche indicano come elemento comune del rischio suicidario il dolore mentale intenso e percepito come insopportabile”, dichiara Pompili.
“L’informazione e la formazione su questi aspetti sono strumenti fondamentali per rafforzare una prevenzione efficace e responsabile del suicidio e per provvedere a interventi empatici e fondati sulla specificità del fenomeno” – conclude il Prof. Maurizio Pompili, docente presso la Sapienza Università di Roma e uno dei massimi esperti internazionali nell’ambito del suicidio.
Nell’Unione Europea più di 11 milioni di persone soffrono di disturbi mentali e il 13% sono giovani, bambine e bambini. Già prima del 2021 si registrava un incremento di minori con disturbi neuropsichiatrici: ansia, depressione, disturbi dell’umore, comportamenti autolesivi, disturbi del comportamento alimentare e del sonno, abuso di alcol e sostanze e ritiro sociale.
Dopo il Covid c’è stato un incremento dell’intento suicidario del 147%. In Lombardia si è registrato un picco del 15,25% di disturbi neuropsichiatrici, tutte fragilità legate alla rarefazione dei legami sociali, all’incremento dell’uso dei social e a stili di vita scorretti, costituendo un vero e proprio allarme sociale.
Fondazione Vecchioni: i progetti in cantiere, le collaborazioni istituzionali e volontarie
Il primo progetto in cantiere è legato alla musica e alla virtuosa sinergia con Radio Italia e il Comune di Milano attraverso l’evento Radio Italia Live – il concerto in programma il 15 maggio in Piazza Duomo a Milano.
“Dall’inizio del nostro lavoro – afferma Daria Colombo – abbiamo incontrato subito grande sensibilità e disponibilità da parte di tutti gli interlocutori interpellati: il Comune di Milano, il Gruppo Intesa Sanpaolo, il Telefono Amico, la Fondazione Aletti, la Fondazione Progetto Itaca, l’Associazione iSemprevivi, la Fondazione Duedime, la Fondazione Diversity, Anteo Palazzo del Cinema, Radio Italia, DM Produzioni, Giglio Promozione & Management e tante persone che si stanno già proponendo come volontarie. Questo è un segnale di quanto sia attuale questo tema e della fiducia verso la Fondazione Vecchioni che ce la metterà tutta per far sì che l’Italia diventi un Paese dove, parlando di salute mentale, nessun/a paziente si senta definito/a dalla diagnosi e in cui le famiglie siano parte della cura”.
“Insieme, per la salute mentale” è il claim che identifica la Fondazione perché il contributo di ciascuno può fare la differenza, sia attraverso una semplice donazione a partire da 2 euro, sia parlando con chi ancora non è convinto che la malattia mentale sia una malattia come tutte le altre.
Bonifico bancario intestato a Fondazione Vecchioni ETS
IBAN: IT27 I030 6909 6061 0000 0412 002
Causale: Donazione Fondazione Vecchioni ETS
Codice Fiscale: 98001340151
5×1000: Fondazione Vecchioni ETS
Per ulteriori informazioni www.fondazionevecchioni.it
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Per ora, la Fondazione Vecchioni è fuffa. Staremo a vedere.