Questa settimana avrei voluto parlarvi della naufragata love story dell’estate, con l’ex gieffina Francesca De André, di Andrea Candeo (cliccate QUI per recuperare la nostra intervista all’attore e modello), che da “Più bello d’Italia” è passato ad essere, a detta sua, il più cornuto della penisola in un attimo. O che ne so, della prima e forse ultima ammissione di verità fatta da Giorgia Meloni che, nel bel mezzo di incontro epocale con i rappresentanti dei più influenti Stati del mondo e come se non ne fossimo già a conoscenza, ha dichiarato di non aver mai alcuna voglia di rapportarsi con la stampa italiana (cliccate QUI per il nostro articolo a riguardo). O ancora, al progetto robotico cinese in grado di dare alla luce un bambino umano nemmeno se le madri non fossero più capaci di essere tali (il che, lasciatemelo dire, a tratti potrebbe essere molto vero!).
E invece, niente! Anzi, contrariamente a ciò che mi ero prefissato, seppur con immenso “piacere”, mi tocca spendere due parole per Pippo Baudo, la cui improvvisa e tragica dipartita ci ha lasciati tutti a bocca aperta.
Ci sarà mai un altro Pippo Baudo? O meglio, ci servirà mai?
Se ne vanno sempre i migliori
Sono queste le parole che siamo soliti ripetere ogniqualvolta qualcuno, persino la persona di cui meno ci siamo interessati in vita, lascia definitivamente questa Terra per non farvi più ritorno. E sicuramente saranno le stesse che in molti, nel corso di questi giorni, si saranno detti e scambiati nell’apprendere della morte di uno dei grandi “mattatori” del palcoscenico e talent scout che il panorama televisivo nostrano abbia mai saputo offrirci.
Pippo Baudo è stato senza ombra di dubbio uno dei pilastri portanti di quel piccolo schermo che tanti, come me, hanno imparato a conoscere e ad amare. Con lui se ne va anche uno degli ultimi professionisti, uno di quelli che non avevano bisogno di coreografie, copioni, autori e sceneggiatori per conoscere la maniera migliore di presentarsi dinanzi alle telecamere o di rapportarsi rispettosamente con quel pubblico sovrano che, ad oggi, sembra aver perso di vista il proprio scettro.
La vera tv non esiste più da illo tempore ormai
Non vorrei essere proprio io quello costretto a farvelo notare e a ripetervelo, ma Pippo se ne è andato per sempre e non ci sarà mai nessuno che potrà rimpiazzarlo, soprattutto perché la televisione che lui ci ha presentato, quella bella e vera, fatta di autentico talento, non esiste più già da un bel pezzo! Non so cosa ne pensiate voi o se per caso ve ne foste mai accorti, ma a mio non modesto avviso la verità è che, forse, eravamo rimasti aggrappati a lui come all’ultimo di un’epoca che non potrà fare ritorno. Se un tempo i format televisivi si costruivano sulla base di idee originali e creatività, in questo nostro sconclusionato XXI secolo è sufficiente far mostra della propria stupidità sui social network oppure essere il fidanzato di una popolare showgirl per ritrovarsi, senza neanche sapere il perché, al timone di un programma tv!
Per avere maggior contezza dell’idolatrante e povera realtà che ormai ci resta, in effetti, è sufficiente prestare un po’ di attenzione a tutti quelli che, all’indomani della sua morte, hanno ben pensato di catapultarsi immediatamente sulla passerella del dolore mediatico. Chissà, forse lo avranno fatto per accaparrarsi cinque minuti di immeritata popolarità o magari, più semplicemente, nella vana speranza di riassaporare, seppur indirettamente, un po’ di quella luce che, proprio grazie a Baudo, li aveva ingiustamente benedetti tempo fa!
Tra carro del dolore mediatico e cordoglio sincero
Prima fra tutti Valeria Marini che, ergendosi a sacerdotessa delle rimembranze col suo fare sempre molto sobrio (come, d’altronde, anche la situazione richiederebbe), si è sbracciata per regalare il suo ultimo saluto al grido di “simbolo della tv [che, ndr.] continuerà a brillare” e pubblicando sui suoi canali social ufficiali dei momenti amarcord in cui lei pare essere la sola ed unica protagonista, il che già la dice lunga a riguardo. Comunque, egocentrismi a parte, per quel che ricordo io (e fidatevi, non è di certo un bel ricordo) la showgirl, produttrice, attrice, cantante, ballerina, regista, scultrice, contadina, lavapiatti, scolapasta e video-editor più famosa d’Italia ha condiviso con Baudo null’altro che una manciata di siparietti non poi così memorabili. Perciò, cara Valeria, di quali “emozioni” stellari stiamo parlando?
Per fortuna, ci ha pensato Ornella Vanoni a riportare un po’ di senno in quella che aveva tutte le carte in regola per trasformarsi in una parata funebre alla deriva. L’intramontabile cantante, infatti, con la grazia di veterana dello show business che la contraddistingue, ha omaggiato il conduttore al proprio cuore un pensiero sospeso tra la tenerezza e l’ironia esistenziale che soltanto lei è in grado di regalarci: “Caro Pippo, ci vediamo presto, spero!”. Diversamente non si potrebbe dire per Claudio Lippi che, al di là di quei diverbi che in svariate circostanze lo portarono ad allontanarsi dallo storico presentatore, ha saputo rendere giustizia alla sua memoria.
Perché sì, Pippo se ne è andato e a noi non rimane che restare sintonizzati sul canale della vergogna!
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