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Valeria Marini e Carmen Di Pietro: al GF Vip di stellare sono rimaste soltanto le cadute, di stile s’intende!

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Valeria Marini

C’è chi si rassegna serenamente al tempo che passa, guardando al passato con quel pizzico di fiera nostalgia e autentico calore che permette di andare avanti nella maniera più dignitosa possibile, e chi, invece, sembra non volerne proprio sapere di uscire di scena, preferendo di gran lunga collezionare pessime figure anziché lasciare ai posteri un bel ricordo di sé. Ne La morte ti fa bella, ad esempio, Meryl Streep e Goldie Hawn erano disposte a tutto pur di restare giovani, belle, irresistibili e sulla cresta dell’onda ad ogni costo, persino quando non era forse più il caso. Un po’ ciò che accade nella televisione italiana di oggi, dove basta continuare a frequentare costantemente gli stessi salotti o ripresentarsi insistentemente alle porte dei soliti reality per vivere nell’illusione che il sipario non cali mai.

Qualcosa di cui Valeria Marini e Carmen Di Pietro, per l’ennesima volta concorrenti del Grande Fratello Vip nemmeno se avessero preso residenza nella casa più spiata d’Italia, sembrerebbero sapere parecchio. Peccato solo, però, che di fronte a “certe cadute” non ci siano presunte “mele avvelenate”, canotti nuovi di zecca, punturine, filler, lifting o creme antirughe che tengano!

Valeria Marini e Carmen Di Pietro: davanti alle loro cadute di stile, a me sono cadute soltanto le p***e!

Questa volta, infatti, a riportare le due dive mancate con i piedi, o probabilmente sarebbe più opportuno scrivere con il sedere, per terra è stato il peso di quelle convinzioni che, spesso e volentieri, si crede scioccamente di poter sostenere. Dopo aver deciso di liberarsi di uno specchio rotto, evidentemente ritenuto responsabile di chissà quale maleficio, roba da tv dell’XI secolo (se la tv a quell’epoca fosse esistita), la Di Pietro ha ben pensato di saltare in braccio alla sua compagna d’avventura, ottenendo come unico risultato una caduta stellare degna giusto di Valeriona nazionale. Che dire, neppure il più fantasioso degli autori avrebbe potuto scrivere una scena del genere!

Non so cosa ne pensiate voi, ma io non posso fare a meno di chiedermi se davvero non ci siano altre dinamiche, senza ombra di dubbio più interessanti, da mostrare ai telespettatori!?! Perché ad ogni nuova edizione, si fa per dire oramai, siamo costretti puntualmente a ritrovarci davanti volti che conosciamo già, personaggi che non sono altro se non l’ombra di ciò che erano un tempo e spettacoli che fanno acqua da tutte le parti? Capisco che di questi tempi ci sia penuria di talenti e di grandi nomi degni di poter essere ritenuti realmente tali, del resto di veri divi e di autentiche divine ormai non se ne vede più traccia, ma non si farebbe prima e meglio, visto l’andazzo, a non fare niente punto e basta?

Il momento più difficile è capire quando lasciare il palcoscenico!

Per carità, nessuno, me compreso, può arrogarsi il diritto di stabilire quando una persona debba ritirarsi. Ci mancherebbe altro. Tuttavia, allo stesso modo non vedo perché si debba continuare incessantemente ad assistere a quella che oserei definire una replica permanente. Se alla Streep e alla Hawn serviva un intruglio segreto per credere, in vano naturalmente, di potersi tener stretto ciò che, presto o tardi, non sarebbe più appartenuto loro, sul piccolo schermo nostrano non c’è bisogno di niente. Anzi, basta semplicemente non smettere mai di apparire.

Valentino Garavani ripeteva sempre che:

Il momento perfetto per andarsene è quando la festa non è ancora finita

Ebbene, saper uscire di scena al momento giusto è un lusso che in pochi possono permettersi, proprio come il saperci rimanere. E se per movimentare una puntata bisogna arrivare a volare per terra, forse è davvero il caso di chiedersi se non sia arrivato il momento di cambiare copione., perché, a furia di queste cadute, a noi spettatori, a me soprattutto, rischiano di cadere ben altre cose!!!

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Simone Di Matteo, Latina 25 gennaio 1984. Curatore della DiamonD EditricE, autore, scrittore e illustratore grafico è tra i più giovani editori italiani. I suoi racconti sono presenti in diverse antologie. Molti dei suoi libri invece sono distribuiti all'interno degli istituti scolastici italiani. È noto al grande pubblico non solo esclusivamente per la sua variegata produzione letteraria, ma anche per la sua partecipazione nel 2016 alla V edizione del reality on the road di Rai2 Pechino Express. Consacratosi come Il giustiziere dei Vip, da circa due anni grazie a L’Irriverente, personaggio da lui ideato e suo personale pseudonimo, commenta il mondo della televisione, dei social network e i personaggi che lo popolano, senza alcun timore, con quel pizzico di spietatezza che non guasta mai attraverso le sue rubriche settimanali.

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