Negli ultimi anni, il ricorso alla chirurgia plastica, che sia per necessità o per mero vezzo, ha registrato un aumento significativo. I fattori che ne hanno influenzato il corso sono sicuramente molteplici e tra essi si ravvisano sicuramente l’influenza dei social media, una maggiore accessibilità economica (seppur per una ristretta fetta di popolazione) e i progressi tecnologici che hanno reso le procedure meno invasive e più sicure. Tuttavia, il desiderio di migliorare il proprio aspetto estetico, spesso alimentato da standard di bellezza irraggiungibili promossi da influencer e celebrità, ha portato un numero crescente di persone, sia giovani che adulte, a ricorrere ad interventi come rinoplastica, filler, liposuzione e lifting.
Al di là di questo, però, c’è chi si oppone fermamente al suo utilizzo e in particolar modo a quei sedicenti “maestri del mestiere”, come la cantante Giorgia, e poi ci sono quei professionisti come il dottor Andrea Spano e la dottoressa Alessia Glenda Buscarini, chirurghi plastici ed estetici, titolari di The Clinic Milano, che puntano a fare una maggior chiarezza ed informazione in merito.
I pareri sulla chirurgia plastica
Cosa dicono le star?
Dico no alle punturine in viso. Casca tutto, ma si può vivere senza essere tutta tirata. Non avere più una faccia da ventenne in un’epoca in cui la faccia conta mi fa sentire un esempio per le altre

Così dichiara la cantante Giorgia, che dallo scorso 11 febbraio è tornata sul palco del Festival di Sanremo con “La cura per me”. Un parere, il suo, condiviso da moltissime altre persone come, ad esempio, dalla scrittrice Gabriella Genisi (autrice della serie letteraria “Lolita Lobosco”), che ha postato sui suoi social una frase di Isabella Rossellini:
“Sono più vecchia e ho l’aspetto di una donna della mia età. La bellezza sta soprattutto nell’eleganza e nell’intelligenza. Penso ad esempio a Maria Callas, Frida Kahlo, Anna Magnani. A 20 anni siamo tutti belli con jeans e maglietta. Ma dopo, la bellezza è una questione di stile, personalità, carisma. Non bisogna nascondere i difetti, ma trasformarli per essere unici. Ora non cerco più di essere sexy, ma di trovare la migliore espressione di me stessa. Con il compimento degli anni ti senti più libera e sicura e fai quello che vuoi. Nessuno parla di quanto sia meraviglioso invecchiare”.
La Lega contro la chirurgia plastica
Persino ad Hollywood molte dive hanno detto no al bisturi. Kate Winslet, attrice Premio Oscar, infatti, ha lanciato nel 2019, insieme a Emma Thompson e Rachel Weisz, la Lega britannica contro la chirurgia plastica. “Non cederò al lifting – ha dichiarato – perché va contro la mia morale, le regole che mi hanno impartito i miei genitori e i princìpi di ciò che considero bellezza naturale. Con la faccia io ci lavoro: non voglio congelarmi l’espressione”.
Elena Sofia Ricci, poi, che abbiamo recentemente visto in “Diamanti” di Ferzan Ozpetek, si è spesso dichiarata contro i ritocchini: “Non mi sfracello con la chirurgia plastica perché più riempi la faccia più cade sotto il peso della gravità. Se divento un muppet non posso più fare nulla”. La chirurgia estetica, forse rende il volto inespressivo o “cadente?”.
Perciò, quali sono i pregiudizi più diffusi? Come sfatarli? Erroneamente – anche a causa di chi ne abusa – si crede che la chirurgia estetica stravolga le fattezze ed è qui che intervengono gli esperti, nella speranza di poter fare chiarezza e porre fine ai preconcetti.
Il parere di Spano e Buscarini
Andrea Spano:
“Credo che alla base ci sia un concetto di medicina e chirurgia estetica totalmente sbagliato. Si identificano questi settori medici come discipline che hanno lo scopo di peggiorare l’aspetto di una persona rendendola innaturale, e questo è solo dovuto all’ignoranza.
Ci si ferma solo a notare i risultati eccessivi, i visi amimici e tirati che purtroppo si vedono a volte in tv, anche perché fanno notizia, e non si osservano le migliaia di persone che grazie alla medicina estetica curano la propria pelle, i propri tessuti e intervengono solo per correggere evidenti difetti che fanno apparire male, come un naso che occupa 2/3 del viso o un seno sceso a livello dei gomiti dopo un’importante perdita di peso. Ricordiamoci sempre che sono gli altri Paesi, in primis gli Stati Uniti, che sfornano risultati innaturali e che ostentano il “finto”, mentre molti (ma non tutti) chirurghi italiani sono ricercati in tutto il mondo per i risultati naturali che garantiscono e quasi non si vedono.
Se poi vogliamo per scelta lasciar cadere inesorabilmente la pelle del proprio viso, farci crescere i peli in tutto il corpo, tenerci una pancia o un seno segnato da una gravidanza, rassegnarci che gli occhi fatichino a vedere poiché coperti dalla pelle in eccesso delle palpebre. Liberissimi di farlo, ma anche questo, a mio parere, sarebbe un eccesso“.
Alessia Glenda Buscarini:
“A Giorgia risponderei: ‘Non c’è’ niente di male o di vergognoso nel “diluire semplicemente l’effetto del tempo”, nel prevenire l’invecchiamento’. Non e’ necessario ricorrere all’intervento che tolga dieci anni in un paio d’ore di sala operatoria, ma perché non “ prendersi cura di se stessi” rispettando l’armonia?
Partendo dal presupposto che i canoni di bellezza cambiano ed assumono forme diverse, nel senso che siamo passati da considerare belle le donne formose e in pochi anni è’ successo il contrario, cioè a considerare belle le donne magrissime o con labbra carnose o zigomi alti e mandibola definita, non credo neanche che la bellezza stia negli occhi di chi guarda. Il canone di bellezza, è ormai l’ideale estetico riconosciuto dalla società, strettamente legato all’epoca e alla situazione culturale, economica e sociale. Per me non è così.
La bellezza è, a mio parere, soprattutto nella chirurgia e medicina estetica, proporzione ed armonia, equilibrio delle forme. Non è detto che un naso importante non sia bello e non e’ detto che un naso piccolo e con la punta all’insù lo sia.
L’obiettivo di un chirurgo plastico è il ripristino dell’equilibrio e delle forme perdute per età o per dimagrimento o, nel caso specifico delle donne, anche in seguito alla gravidanza, all’allattamento o a squilibri ormonali. Il miglior ritocco e’ quello che c’è’ ma non si vede. E’ un viso disteso, riposato, è il botox o la blefaroplastica che apre lo sguardo in maniera naturale, evitando inutili eccessi. L’effetto deve essere quello di una vacanza o di una bella dormita. Non esiste un singolo standard di bellezza o il canone estetico per eccellenza.
Esistono la medicina estetica e la chirurgia estetica che ci riconducono all’equilibrio delle forme, che riportano un seno, una palpebra, uno zigomo, o un labbro ad avere solo un aspetto più fresco, mai artefatto”.
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