Maria Schneider e la violenza subita durante le riprese di Ultimo Tango a Parigi

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ultimo tango a Parigi

Il film Ultimo Tango a Parigi del 1972, diretto da Bernardo Bertolucci e interpretato da Marlon Brando e Maria Schneider, è celebrato come un capolavoro del cinema per la sua audacia e il suo realismo. Tuttavia, dietro la facciata di innovazione cinematografica si cela una verità sconvolgente riguardo alla sua protagonista femminile, Maria Schneider.

Durante le riprese di una delle scene più iconiche del film, quella del “burro”, Marlon Brando e ed il regista Bernardo Bertolucci decisero di inserire un elemento non concordato nel copione: l’uso del burro come lubrificante durante una scena di sesso. Questo momento, apparentemente spontaneo e provocatorio, ha avuto conseguenze devastanti per la Schneider, che all’epoca aveva solo 19 anni (e per le leggi di allora minorenne).

“Dietro lo stupro c’è quasi sempre il bisogno di umiliare la donna, la volontà di lasciare una traccia di sé su quest’essere che si continua a considerare inferiore” Michela Marzano

Marlon Brando, attore famoso e rispettato, ha agito senza il consenso della Schneider e con la piena consapevolezza di Bertolucci. La Schneider ha raccontato in più occasioni come si fosse sentita umiliata e violentata da quell’esperienza ma quell’atto di violenza cinematografica, mascherato dietro la parola “arte” e “anticonformismo”, ha lasciato cicatrici profonde nell’attrice, per il resto della sua vita sia professionale, con proposte di film che prevedevano sempre scene di nudo, sia personale, con dipendenza da sostanze.

Ad onor del vero, la censura italiana avviò un procedimento penale contro la pellicola che sfociò nella condanna al rogo del film, decretata il 29 gennaio 1976, per poi essere riabilitata nel 1987, con tanto di sentenza per Bertolucci, privato per diversi anni dei diritti politici, per “offesa al comune senso del pudore”. Nonostante questo Ultimo tango a Parigi è considerato un titolo importante, tra i migliori film erotici di sempre. Nel 2002 l’American Film Institute lo ha inserito al 48º posto della lista dei 100 migliori film sentimentali di tutti i tempi.

Le parole di Maria Schneider del 2007 sul film che la rese famosa in tutto il mondo

L’attrice Maria Schneider è mancata nel 2011 all’età di 58 anni per malattia ma note sono le sue dichiarazioni del 2007 dove raccontava di Ultimo Tango a Parigi che la rese famosa in tutto il mondo: “La scena del burro? E’ stata un’idea di Marlon Brando. E Bertolucci mi disse che cosa dovevo fare solo poco prima di girarla. Mi hanno ingannato. (…) Mi hanno quasi violentata. Quella scena non era prevista nella sceneggiatura. Io mi sono rifiutata, mi sono arrabbiata. Ma poi non ho potuto dire di no. Avrei dovuto chiamare il mio agente o il mio avvocato perché non si può obbligare un attore a fare qualcosa che non è nella sceneggiatura. Ma all’epoca ero troppo giovane… non lo sapevo. Così fui costretta a sottopormi a quella che ritengo essere stata una vera violenza. Le lacrime che si vedono nel film sono vere. Sono lacrime di umiliazione. (…)”

Guardando oggi il film, con tutte le consapevolezze sull’argomento “violenza”, non si può non domandarsi come abbiamo potuto osannare un film che ha inflitto tanto dolore ad uno dei suoi protagonisti? Come è possibile che una scena così traumatica sia stata considerata “arte”?

Oggi, mentre il tema della violenza contro le donne è più evidente che mai, mentre ci scandalizziamo che persone comuni, armate di telefoni cellulari, possano registrare e condividere in rete gli atti di violenza che compiono, ci rendiamo conto che attori e registi famosi hanno fatto di peggio, portando sul grande schermo una violenza e facendosi pure applaudire per questo?

Non dirò mai che certe pellicole dovrebbero essere rimosse come non accetto contestazioni sui noti film della Disney che violerebbero certi diritti, ma dico che è doveroso guardare al passato con occhi critici e che certi errori di valutazione ci possano servire per costruire un futuro dove ogni forma di abuso e sfruttamento sia fermamente e indiscutibilmente condannata, indipendentemente dalle circostanze.

Ultimo Tango a Parigi può essere considerato un capolavoro cinematografico per alcuni, ma il suo vero costo umano, Maria, non può essere dimenticato.

Studi classici, una laurea in Lettere e Filosofia, e un tesserino dell’Ordine dei Giornalisti. Questo è il CV in estrema sintesi. Ma quello che veramente la descrive è l’amore per la musica, per i libri, il teatro e i viaggi. Ama cucinare le torte e prendersi cura delle sue piante. Odia i calcoli matematici, le percentuali e i problemi di geometria. Ama stare in mezzo alla gente ma ama ancora di più stare con se stessa. Ama la Sicilia, i suoi colori, sapori e tramonti. Ogni volta che la vita le sembra difficile, cerca di raggiungere uno scoglio, si siede e ne parla con il mare.

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